Vittoria in Champions League per l’An Brescia: 13 – 10 contro lo Spandau Berlino

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Conto lo Spandau Berlino, l’An Brescia riassapora il gusto della vittoria in Champions League, facendo un sostanziale balzo in avanti verso la Final Six di Barcellona: alla piscina di Mompiano, nel settimo turno della fase preliminare della massima rassegna europea, i ragazzi di Sandro Bovo hanno la meglio sul team tedesco, per 13 a 10 (2-1, 3-3, 5-2, 3-4, i parziali), portandosi a 15 punti nella classifica del girone B, e rimanendo in solitaria al secondo posto.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Con ancora tre partite da giocare e con il Radnicki Kragujevac primo, a punteggio pieno, e matematicamente qualificato alle finali, ora l’An ha otto lunghezze di vantaggio sulla quarta, proprio lo Spandau, fermo a quota 7, per cui manca solo un punto per aver la certezza di avere uno dei due posti ancora disponibili per essere tra le migliori sei d’Europa (con 12 punti, la terza forza del girone è il Partizan Belgrado, oggi vittorioso sul Galatasaray).

Ma, lasciando stare i calcoli e venendo al match di stasera, come previsto, Presciutti e compagni hanno dovuto fare i conti con avversario fortemente motivato a tenersi aperta la strada per Barcellona, facendo leva sulla prestanza fisica del proprio organico. Però, contrariamente a quanto accaduto all’andata, l’An è partita subito con grande determinazione, concedendo pochissimo spazio a Marc Politze e Moritz Oeler, e costringendo gli ospiti a inseguire (a parte il gol iniziale di Fabian Schroedter). Imbrigliati gli uomini più pericolosi, il sette bresciano è arrivato sul più 1 (5 a 4) al cambio di panchina, e, nella terza frazione – qui invece si può riscontrare una chiara analogia con la sfida di Berlino -, ha accelerato in maniera decisiva, portandosi sul più 4 (10 a 6), chiudendo, di fatto, la contesa. Così come avvenuto alla piscina Schöneberg, i berlinesi non sono riusciti a tenere l’intensità del ritmo imposto dall’An, perdendo progressivamente la lucidità necessaria per rimanere in partita; al contrario, la squadra di Bovo ha continuato a macinare gioco, con un efficace alternanza tra difesa a pressing e a zona, stando sempre pronta a colpire in velocità, tenendo gli avversari a debita distanza; tutto questo fino ad oltre la metà dell’ultimo tempo, quando è sopravvenuto un lieve calo di concentrazione (tre espulsioni nel giro di neanche due minuti), che comunque ha finito per influire solo sui dati statistici (alla fine, per l’An, 5 su 9 in superiorità – più 2 rigori, entrambi realizzati da Valerio Rizzo -, per lo Spandau, 6 su 12).

«Sono molto contento – commenta il presidente dell’An, Andrea Malchiodi -, abbiamo giocato bene davanti a un avversario di valore, forte sul piano fisico e molto attento, sia in attacco che in difesa. La nostra abilità nel gioco dinamico ha fatto la differenza, lo strappo nel terzo tempo è stato decisivo; nel finale abbiamo preso qualche gol di troppo, ma sul più 5 ci può anche stare un calo di tensione. Per quel che riguarda la qualificazione, non c’è la sicurezza matematica, ma la vittoria di oggi è un passo che ci avvicina di molto all’obiettivo, manca davvero poco. Senz’altro, è un buon viatico per le finali di Coppa Italia che ospiteremo martedì e mercoledì».  

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