Pd, Reboldi attacca Renzi sul lavoro. De Martin: dimettiti

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E’ polemica aperta, anche a Brescia, tra le diverse anime del Pd. A far discutere, in particolare, è una dichiarazione rilaciata a Bresciaoggi dal giovane Massimo Reboldi, responsabile Lavoro della segreteria provinciale ed esponente dell’ala più a sinistra del partito. Reboldi, infatti, aveva criticato duramente il premier Matteo Renzi per i primi provvedimenti in materia di lavoro, arrivando ad affermare (e poi correggendo leggermente il tiro in una successiva nota) che “così Renzi si pone sulla strada tracciata negli ultimi 15 anni dalla destra”. Immediata la replica del segretario cittadino Giorgio De Martin, che bolla come “inammissibili” le critiche di Reboldi e lo invita a dimettersi (“se la pensassi come lui me ne sarei già andato”). Uno scontro non nuovo nel Pd. Che promette di durare a lungo.

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10 Commenti

  1. Renzi sulla strada tracciata dalla destra negli ultimi quindici anni in tema di lavoro ? Ovvio, dovevete, cari piddini, capirlo prima di eleggerlo leader del vostro partito e nominarlo, di fatto, Presidente del Consiglio. Adesso ve lo tenete e ce lo teniamo. Allegrìa.

  2. Renzi è solo un piccolo sbruffone di provincia che in meno di un mese si è già piegato alla volontà della Merkel. Le sue parole di oggi sono chiare: la posizione dell’Italia non è cambiata, siamo in assoluta continuità con i governi che ci hanno preceduto. Questo vuol dire che Renzi proseguirà sulla sciagurata linea dell’austerità che ha caratterizzato gli ultimi governi e che sta distruggendo l’economia italiana e portando la barbarie nel nostro paese. Invece questa Europa va rovesciata come un calzino a partire dalla disdetta del Fiscal Compact e dal non rispetto dei trattati europei che stanno strozzando l’Italia.

  3. Reboldi si dimette. Cosa cambia o cambierebbe ? Avete visto Renzi alla presentazione dell’ultimo libro di D’Alema ? Lì sono e convivono: oves et boves et universa pecora. E lì staranno fino a quando non passeranno a miglior vita. Ma ci fu anche la presa delle Bastiglia: la speranza è l’ultima a morire…

  4. Il sig. De Martin mi spieghi perché i centrodestristi del PD POSSONO e DEVONO mettere in discussione la parte sinistra del PD, ma se a farlo sono gli "ALTRI", questi devono andarsene o dimettersi…

  5. il giovane Reboldi:
    – reputa di destra la linea del proprio segretario nazionale in materia di lavoro e tuttavia rimane ben attaccato alla poltroncina di responsabile bresciano proprio in materia di lavoro;
    – fa il paladino senza macchia e senza paura in difesa dei precari e dei giovani in cerca di lavoro senza egli, tuttavia, essersi sudato e meritato gli incarichi che ricopre;
    insomma: Reboldi, invece di FARE il puro vedi di ESSERLO, almeno una volta in vita tua. Molla le numerose poltroncine e borse che porti, peraltro indegnamente, e vai a guadagnarti il pane (e cercarti un lavoro con le tue sole forze!!) come tutti quei ragazzi di cui ti fai meschinamente portavoce. Se non altro, la prossima volta che farai il paladino saprai almeno di cosa stai parlando.

  6. Vi ricordate quando qualcuno attaccava Bersani? STRALI dall’allora maggioranza. Aggiungo: De Martin non contesta le sue affermazioni di merito. Ma un membro di segreteria che dice del proprio segretario nazionale che è di destra ‘un se po’ sentì

    PS: @uso la webcam: fai ribrezzo. Vergognati, tu e la tua ghenga
    PS2: de Martin ha pensato al suo orticello, infatti Del Bono è sindaco. Bragaglio Reboldi & Co ci stanno ancora spiegando la bontà delle opzioni "civiche"

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