Tornado contro il Califfato: a Brescia il ministro Gentiloni tace sull’argomento

0

Non conferma e non smentisce, semplicemente non risponde e ai cronisti che gli chiedono spiegazioni sulla possibilità che l’Italia intervenga nel raid contro il Califfato in Irak si limita a ricordare: “Abbiamo già riferito in Parlamento”.

Poi più nulla. Il ministro Gentiloni, ospite di un convegno bresciano sul cinquantesimo anniversario della visita di Palo VI alle Nazioni Unite, aveva già fatto sapere attraverso il suo ufficio stampa che non avrebbe “parlato di questo argomento” e così ha fatto. Resta quindi un punto di domanda il coinvolgimento attivo dei tornado presenti nella base di Ghedi nel bombardamento all’Isis.

close
La newsletter di prevede l'invio di notizie su Brescia e , sulle attività del sito e sui partner. Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy, che trovi in fondo alla home page.

Comments

comments

1 COMMENT

  1. Il governo non può fare alcuna azione di guerra in Iraq: è contro la Costituzione, contro la legalità internazionale, al di fuori dei poteri del governo. Invece di inseguire Obama, Hollande ed Erdogan nell’escalation militare, Renzi intervenga sulla Turchia affinchè la smetta di bombardare e massacrare il popolo curdo. Basta con questo servilismo nei confronti della Nato, quella stessa Nato che l’altro giorno ha bombardato un ospedale in Afghanistan uccidendo decine di civili.

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome