Marta uccisa da un’emorragia. Ma restano i dubbi su come sia finita nel cassone

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La causa c’è. Ma il contorno è ancora tutto da spiegare. Marta Samantha Baroni, la transessuale 34enne trovata morta mercoledì mattina in un cassone dello sfalcio del verde alla Torricella, si è spenta a causa di una forte emorragia gastrica. A determinarlo è stata l’autopsia, che però non ha ancora fatto chiarezza sulle cause del malore. Forse un aiuto arriverà dall’esame tossicologico, ma – in attesa che si faccia luce sulle minacce ricevute negli scorsi mesi dalla giovane – resta comunque da chiarire come il corpo della donna sia finito nel cassone. Un tentativo disperato di ripararsi? Sarebbe stata in grado di farlo da sola visto il fisico esile e la condizione disperata? Oppure qualcuno ha sistemato lì il cadavere per nasconderlo dopo il fatto? Le indagini proseguono.

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