Troppa movida al Carmine, il Comune condannato a risarcire i residenti

Il giudice ha risarcito con 50mila euro Gianfranco Paroli, fratello dell'ex sindaco Adriano e leader della battaglia antimovida

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Movida al Carmine
Movida, foto generica

Cinquantamila euro. Tanto – secondo quanto stabilito dal giudice – il Comune di Brescia dovrà risarcire ai residenti del quartiere Carmine, in seguito alla causa civile promossa da Gianfranco Paroli.

Il fratello dell’ex sindaco Adriano – con Marco Stellini fra i principali promotori della battaglia antimovida – ha infatti vinto la battaglia giudiziaria che da tempo lo vedeva opposto alla Loggia.

Secondo il giudice Chiara D’Ambrosio, riferisce il Giornale di Brescia, il rumore degli schiamazzi dei frequentatori dei era eccessivo ed “è innegabile che l’ente proprietario della strada da cui provengono le immissioni denunciate debba provvedere ad adottare le misure idonee a far cessare dette immissioni”. Mentre “vi è stata una carenza di diligenza da parte del comune convenuto a far cessare le immissioni di rumore, ovvero a riportare dette immissioni entro la soglia di tollerabilità”.

Da qui l’imposizione della “cessazione immediata delle emissioni rumorose denunciate mediante l’adozione dei provvedimenti opportuni più idonei allo scopo”.  E il salatissimo conto.

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