Pallanuoto, l’An Brescia in Champions passa da Hannover

Dopodomani, alle 19.30, la formazione bresciana sarà ospite dei tedeschi per la prima giornata del girone A della fase preliminare del più importante torneo continentale

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Pallanuoto An Brescia - www.bsnews.it
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In Germania per partire nel migliore dei modi nella Champions League vera e propria: è questo l’obiettivo immediato dell’An Brescia che, dopodomani, alle 19.30, sarà ospite del Waspo Hannover per la prima giornata del girone A della fase preliminare del più importante torneo continentale. Dopo il buon esordio in campionato, a Catania, Presciutti e compagni sono pronti a dare battaglia per partire col piede giusto anche sulla scena internazionale: partita dopo partita, la condizione sta venendo fuori e il sette bresciano farà di tutto perché anche l’appuntamento di Hannover faccia segnare note (molto) positive. Se determinazione e concentrazione sono al massimo, non da meno è la consapevolezza che il compito non sarà facile: da tempo, il club rosso-bianco-nero si sta impegnando a fondo per affermarsi ai livelli più alti e, in tal senso, è significativo il fatto che il capoluogo della Bassa Sassonia ospiterà le finali di Champions nel biennio 2020-2021. Più nel dettaglio, l’organico del Waspo è di tutto rispetto, con stranieri di qualità ed esperienza come i nazionali montenegrini Radovic, Darko Brguljan e Jokic (tutti con importanti passaggi nel campionato italiano), e con altri elementi di valore come il mancino Sekulic (anche lui montenegrino e pure lui passato in Italia), i croati Ban, Corusic e Sucic, e il figlio d’arte, Erik Bukowski (il padre Piotr ha fatto parte dello Spandau Berlino vincitore di quattro coppe dei campioni, negli anni ’80).

«Hannover è una realtà che sta crescendo – queste le parole di coach Sandro Bovo -, hanno investito, e stanno investendo, parecchio e si sono garantiti l’organizzazione delle finali dopo il biennio del Recco, segno questo che non sono interessati solamente a contrastare il dominio dello Spandau in ambito nazionale. L’anno scorso hanno costretto al pari il Barceloneta, il Partizan e la finalista Jug, e per questa stagione si sono rinforzati: hanno stranieri di grande valore e un gruppo che vuole emergere. Partendo come wild card, non si sono ancora espressi a livello internazionale e le informazioni sul loro tipo di gioco sono poche; in ogni caso, sarà dura. Noi arriviamo alla sesta uscita in Champions, la decima in totale, e il bagaglio comincia a essere buono: dovremo fare passi avanti nei fondamentali dell’uomo in più e in inferiorità. In situazione di parità, le cose vanno bene, sia riguardo l’attacco posizionale che la difesa, ma dovremo comunque dare il massimo per far valere il nostro potenziale».

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