Ecomafie e incendi dolosi, a Roma si parla anche di Brescia

a maggior parte dei roghi in questo genere di impianti, circa il 50%, è avvenuta a nord, confermando una inversione del flusso dei rifiuti. E in questo quadro anche la provincia di Brescia ha avuto un ruolo

0
Miriam Cominelli
Miriam Cominelli

“I dati presentati oggi dalla Commissione Ecomafie sul rapporto 2014-17 sugli incendi in impianti di trattamento e smaltimento rifiuti ci dicono che circa il 20% dei casi di incendio ha origine dolosa e che per uno su due, le sono a carico di ignoti. La maggior parte dei roghi in questo genere di impianti, circa il 50%, è avvenuta a nord, confermando una inversione del flusso dei rifiuti. E in questo quadro anche la provincia di Brescia ha avuto un ruolo.  Si tratta di un fenomeno vero e proprio e non una somma di singoli eventi che denota come ci sia una stretta correlazione tra gli incendi e una non corretta chiusura del ciclo rifiuti. Si tratta di un’emergenza che con chiarezza la fragilità del sistema dei controlli, per contrastare il quale serve andare verso una maggiore omogeneità dell’azione investigativa”, è quanto afferma Miriam Cominelli, membro del PD in Commissiome Bicamerale di inchiesta sulle Ecomafie commentando il rapport presentato oggi.

“I risultati del rapporto”, conclude Cominelli, “sono molto importanti perché ci indicano anche con chiarezza la strada da percorrere per contrastare il fenomeno. Serve più coordinamento fra i soggetti pubblici coinvolti e una visione del tema che abbia come scopo prioritario la chiusura corretta del ciclo dei rifiuti, l’unica strategia possibile per risolvere il problema della carenza impiantistica che genera sovraccarico degli impianti”.

close
La newsletter di BsNews prevede l'invio di notizie su Brescia e provincia, sulle attività del sito e sui partner. Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy, che trovi in fondo alla home page.

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome