Record delle esportazioni bresciane: 15,8 miliardi nel 2017

Una diminuzione delle esportazioni riguarda solo: coke e prodotti petroliferi raffinati (-8,7%), computer, apparecchi elettronici e ottici (-5,0%)

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Nel quarto trimestre del 2017, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite bresciane di beni sui mercati esteri risultano in crescita del 10,0% e gli acquisti dall’estero del 12,7%.

Su base tendenziale (rispetto al quarto trimestre 2016), le esportazioni aumentano del 12,6% e le importazioni del 18,1%. In valore assoluto, ammontano, rispettivamente, a 4.136 e a 2.370 milioni di euro e rappresentano i valori più alti in assoluto della serie storica dal 1991.

Nel complesso dell’anno, rispetto al 2016, la tendenza positiva delle esportazioni (+8,8 %) è superiore a quella rilevata in Lombardia (+7,5%) e in Italia (+7,4%); la dinamica delle importazioni (+13,6%) è superiore sia al dato regionale (+8,1%), che a quello nazionale (+9,0%). Il valore complessivo delle esportazioni nell’intero anno è ai massimi storici, raggiungendo per la prima volta quasi i 16 miliardi di euro. La dinamica positiva beneficia dell’accelerazione del commercio mondiale (+4,5% nel totale del 2017 sul 2016), trainato dal rafforzamento degli investimenti, e della diffusione della crescita a tutti i principali Paesi.

Questi i risultati più significativi che emergono dalle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Studi e Ricerche AIB e dal Servizio Studi della Camera di Commercio sui dati Istat del commercio internazionale, recentemente diffusi a livello provinciale.

Tra i settori, su base tendenziale, l’aumento delle vendite all’estero di prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (+36,6%), legno e prodotti in legno (+13,2%), metalli di base e prodotti in metallo (+12,7%), articoli in gomma e materie plastiche (+12,0%), prodotti alimentari (+9,4%), sostanze e prodotti chimici (+9,3%), apparecchi elettrici (+8,3%) contribuisce alla crescita dell’export bresciano.

Una diminuzione delle esportazioni riguarda solo: coke e prodotti petroliferi raffinati (-8,7%), computer, apparecchi elettronici e ottici (-5,0%).

Tra i mercati di sbocco, crescono sensibilmente le esportazioni verso la Turchia (+36,6%), il Brasile (+30,5%), l’India (+17,0%), la Germania (+15,2%), la Spagna (+13,8%) e la Russia (+12,4%).  Diminuiscono le vendite verso l’Algeria (-37,5%) e i Paesi Bassi (-1,9%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche positive dei Paesi europei non UE (+18,7%), dell’America centro meridionale (+12,8%), dei Paesi UE28 (+11,2%) e dell’America settentrionale (+7,5%). Negativa la dinamica dell’Africa (-20,0%).

Per quanto riguarda le importazioni, sono in aumento quelle di prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (+30,8%), metalli di base e prodotti in metallo (+22,0%), prodotti alimentari (+15,0%), apparecchi elettrici (+11,8%), mezzi di trasporto (+9,3%) sostanze e prodotti chimici (+8,6%),.

Risultano, invece, in calo gli acquisti nei settori: computer, apparecchi elettronici e ottici (-16,9%) e prodotti delle altre attività manifatturiere (-0,4%).

Aumentano le importazioni da: Brasile (+70,0%), India (+56,5%), Stati Uniti (+30,5%), Belgio (+24,5%) e Turchia (+20,6%). Cala il flusso in entrata di merci provenienti dalla Cina (-3,8%). Diminuisce l’importanza relativa dell’Africa (-12,5%), a favore di America settentrionale (+21,5%) e America centro-meridionale (+14,4%).

Il saldo commerciale è positivo (+6.703 milioni di euro), in aumento del 2,9% rispetto a quello del 2016 (+6.512 milioni di euro).

 

 

 

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