L’autopsia conferma i sospetti: Sana Cheema è stata strangolata

Secondo i medici, infatti, l'osso del collo della giovane - che a Brescia gestiva un'agenzia di pratiche automobilistiche per stranieri - è stato spezzato. Circostanza che sembra far cadere le ipotesi di un malore

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Sana Cheema, fonte Instagram
Sana Cheema, fonte Instagram

La sua morte non è avvenuta per cause naturali, come affermato dal padre e dal fratello e “confermato” da un medico del posto. Sana Cheema – la 25enne italo pakistana deceduta in patria lo scorso 24 aprile – potrebbe essere stata strangolata. A dirlo sono i risultati dell’autopsia disposta dalle autorità pakistane e realizzata dal laboratorio forense del Punjab.

Secondo i medici, infatti, l’osso del collo della giovane – che a Brescia gestiva un’agenzia di pratiche automobilistiche per stranieri – è stato spezzato ( sottolinea di aver visionato parte del documento). Circostanza che sembra far cadere le ipotesi di un malore e che aggrava la posizione del padre, del fratello e dello zio della giovane, in arresto già da alcune settimane.

Il sospetto è che la giovane sia stata uccisa per il suo stile di vita e per il rifiuto di accettare il matrimonio combinato in Pakistan.

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2 Commenti

  1. […] Sana era una donna libera pakistana italiana. Sin da piccola ha vissuto a cavallo di due mondi, come tante sue coetanee, che vivono nella nostra città, divise tra le loro radici profonde e che danno sicurezza e il desiderio e la voglia di cimentarsi e provare a misurarsi con il mondo dove sono cresciute e che tropo spesso le respinge. Sono donne che vivono contraddizioni forti, alle quali hanno dato risposte diverse, e rispetto alle quali nessuno può dire cosa sia meglio o peggio. […]

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