Bambina scomparsa nei boschi, si chiede aiuto all’Aeronautica

Il timore ora si fonda sull'impervietà del territorio nel quale la bambina si è persa, l'altopiano di Cariadeghe di Serle

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Elicottero dell'Aeronautica Militare
Elicottero dell'Aeronautica Militare

Proseguono le ricerche della ragazzina di dodici anni scomparsa ieri, attorno alle 12, nei boschi di Serle.

Vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari della Protezione Civile, Soccorso alpino hanno ripreso questa mattina a cercare la piccola Iuschra, la bambina di origini pakistane affetta da autismo che ieri era in gita insieme ad altri ragazzi con disabilità e con gli educatori della Fondazione Fobap, la Fondazione bresciana assistenza psicodisabili.

Dopo l’esito negativo delle ricerche di ieri, condotte palmo a palmo attraverso i boschi valsabbini, questa notte si è sospesa l’attività via terra e sono stati utilizzati droni per la rilevazione termica e un elicottero dell’Aeronautica Militare. Di Iuschra, però, nessuna traccia.

Il timore ora si fonda sull’impervietà del territorio nel quale la bambina si è persa: l’altopiano di Cariadeghe di Serle è infatti molto vasto e costellato di una settantina di grotte e di cavità naturali.

Oggi alle 14 il prefetto Annunziato Vardè presiederà il Comitato di coordinamento, attivato nella giornata di ieri, per le ricerche della bambina. E già in mattinata la Prefettura ha nuovamente fatto richiesta presso il CSAR di Poggio Renatico per l’attivazione di un elicottero con specifiche dotazioni utili allo scopo di ricerca.

La piccola Iuschra, che ha tre fratellini (di cui uno affetto da autismo come lei), indossa una maglietta gialla a fiori e leggins neri.

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