Lago di Garda, trovato lo scheletro di un bambino: ha 4.000 anni

Lucone, frazione di Polpenazze, infatti, sono state recuperate le ossa - in ottimo stato di conservazione - di un piccolo della probabile età di circa due/tre anni

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Importante ritrovamento archeologico nel Bresciano, foto d'archivio
Importante ritrovamento archeologico nel Bresciano, foto d'archivio

A Brescia, sul , è stato trovato lo scheletro di un bambino: ha 4mila anni. E non si tratta di un errore di battitura. A Lucone, frazione di Polpenazze, infatti, sono state recuperate le ossa – in ottimo stato di conservazione – di un piccolo della probabile età di circa due/tre anni vissuto attorno al 2000 avanti Cristo.

Un ritrovamento di una certa importanza, avvenuto in una zona in cui sono stati fatti diversi recuperi archeologici di un certo interesse. Non a caso l’area è stata inserità nel Patrimonio Unesco nell’ambito del sito transnazionale dei “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”: qui i ritrovamenti di rilievo si inseguono da decenni, fin da quando nel 1965 furono ritrovati i resti di una delle piroghe più vecchie del mondo. Mentre nel 2012, non lontaano, l’archeologo Gabriele Bocchio recuperò un teschio ottimamente conservato di un bimbo.

Le nuove ossa sono state trovate – nell’ambito delle ricerche finanziate dalla Fondazione Piero Simoni e dal Museo Archeologico di Gavardo – in prossimità di quelle che erano le palafitte abitate dell’antica Età del Bronzo. Nella stessa area, questa estate, sono stati recuperati diversi oggetti – in particolare utensili, cocci di vasi e strumenti di guerra – di uso quotidiano di allora, datati in un’epoca compresa tra il 2034 e il 1967 a.C.

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