Bonus famiglia, Carzeri (Fi): grazie alla Regione più bresciani inclusi

Il nuovo contributo è destinato alle famiglie in condizioni di vulnerabilità che abbiano adottato un figlio o nei quali vi sia una donna in stato di gravidanza

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Claudia Carzeri, Forza Italia
Claudia Carzeri, Forza Italia

“Regione Lombardia si è da sempre mostrata attenta a temi quali quello della famiglia e della natalità. In un’epoca come quella attuale dove si registra un crollo vertiginoso delle nascite, a Brescia quasi 500 nati in meno ogni anno, è corretto che la politica si faccia portavoce dei bisogni delle Famiglie. Per questo la Giunta Regionale ha approvato il nuovo Bonus Famiglia che prevede uno stanziamento di 5,4 milioni di euro e che sarà attivo dal 1 gennaio 2019″. A sottolinearlo, in una nota, è il consigliere regionale bresciano Claudia Carzeri (Forza Italia).

“Tale Bonus famiglia –  chiarisce – è fondamentale per la nostra provincia, quella di Brescia, in cui ci sono circa 538mila nuclei familiari che vanno sostenuti e, sono certa, questo contributo di 1.500 euro rappresenta un sostegno concreto ai bresciani in difficoltà”.

I CRITERI

Il  nuovo contributo è destinato alle famiglie in condizioni di vulnerabilità che abbiano adottato un figlio o nei quali vi sia una donna in stato di gravidanza; il nucleo deve avere un Isee superiore ai 22mila euro, e i suoi componenti devono essere residenti in Lombardia da almeno 5 anni. Sono però esclusi dai beneficiari tutti coloro che già usufruiscono di altre agevolazioni accordate a livello nazionale o comunale a sostegno della natalità.

“Questi requisiti – continua l’esponente di Forza Italia – sono stati aggiornati e sono rispondenti alle reali esigenze dei cittadini Lombardi e Bresciani. In particolare l’innalzamento dell’indicatore ISEE che passa da 20.000 euro all’anno a 22.000, riesce a catalizzare maggiori utenti bresciani. Infatti, secondo dati Istat, il reddito medio dei bresciani è di circa 21.000 €/anno dunque, con il precedente bonus famiglia, rimanevano esclusi dal contributo  diversi nuclei ugualmente bisognosi”

In caso di gravidanza o di adozione – precisa Carzeri  – ogni donna potrà ricevere un contributo a fondo perduto di 1.500 euro, che sarà moltiplicato in caso di gravidanze o adozioni gemellari per il numero di figli”.

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