Educatrice uccisa da un paziente psichiatrico, sotto accusa medici e dirigenti

Cinque persone sono indagate per concorso colposo nella commissione dell'omicidio di Nadia Pulvirenti, uccisa a coltellate nel 2017

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Cinque persone sono indagate per concorso colposo nella commissione dell’omicidio di Nadia Pulvirenti, la 25enne di Castegnato, uccisa a coltellate nel 2017 da Abderrahim El Mouckhtari, marocchino 56enne paziente psichiatrico ospite nella Cascina Clarabella di Iseo.

Gli avvisi di conclusione indagini sono stati notificati a chi secondo la Procura di Brescia avrebbe potuto mettere in atto idonei accorgimenti di sicurezza per evitare quello che purtroppo poi è accaduto.

Secondo il pm – lo riporta Il Giorno Brescia – la pericolosità del marocchino (assolto perchè incapace di intendere e volere) sarebbe stata sottovalutata. Sotto accusa, ora, vi sono il direttore del Dipartimento di Salute mentale di Iseo, il responsabile del centro psicosociale, la psichiatra responsabile del Cps di Rovato e del piano terapeutico dell’uomo, il datore di lavoro di Nadia, presidente del cda della cooperativa Diogene e la sua collaboratrice.

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