Lago di Garda, turismo in crisi: colpa di Brexit e maltempo

A dirlo sono i numeri diffusi dl Garda Lombardia, consorzio turistico della riviera bresciana del lago, che raccoglie circa 800 alberghi

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Turisti e bagnanti a Desenzano del Garda nelle spiagge affollate sul lago. Spiaggia Pedalo' caldo afa (FOTOLIVE/MARCO RIZZINI)
Turisti e bagnanti a Desenzano del Garda nelle spiagge affollate sul lago. Spiaggia Pedalo' caldo afa (FOTOLIVE/MARCO RIZZINI)

E’ iniziata nel peggiore dei modi la stagione turistica sul lago di Garda. A dirlo sono i numeri diffusi dl Garda Lombardia, consorzio turistico della riviera bresciana del lago che raccoglie circa 800 alberghi per un totale di circa 70mila posti letto.

L’afflusso turistico, in queste settimane, si è ridotto notevolmente. Colpa del maltempo che l’ha fatta da padrone fino a pochi giorni fa, riducendo di un terzo le presenze negli hotel a maggio. Ma anche della Brexit, che ha convinto molti inglesi a restare a casa. Il Regno Unito vale infatti il 6 per cento delle presenze totali e, tra i paesi stranieri, è secondo soltanto alla Germania (40 per cento, mentre l’Italia vale il 18 per cento).

A penalizzare il settore, inoltre, è anche la decisione dei tour operator di “riaprire” alcune rotte, come Nord Africa e Turchia, dopo gli episodi di terrorismo degli anni passati.

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