Nuovo morto sul lavoro, appello della Cisl: diamoci tutti una mossa

A dirlo è, con una nota, il segretario generale Alberto Pluda, che commenta così la notizia dell'ennesima morte bianca

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Alberto Pluda, foto da sito ufficiale Cisl

“Diamoci tutti una mossa! Non ci sono più parole per dire la rabbia, la disperazione e il senso di vuoto che provocano queste tragiche morti sul lavoro”. A dirlo è, con una nota, il segretario generale della di Brescia, Alberto Pluda, che commenta così la notizia dell’ennesimo infortunio sul lavoro avvenuto questa mattina in cui ha perso la vita un operaio edile impegnato in un’azienda meccanica alle porte della città.

“Penso a quanto denunciato dal presidente del Collegio Costruttori poche settimane fa – continua Pluda – e cioè che l’irregolarità delle imprese è una minaccia alla sicurezza: non possiamo non farci domande e mettere in atto una qualche azione di verifioca a tappeto se alla Camera di Commercio di Brescia sono registrate 19mila imprese edili mentre solo 3mila sono iscritte alla Cassa Edile e applicano il contratto del settore, che è lo strumento indispensabile per assicurare ai lavoratori i corsi sulla sicurezza necessari a fare prevenzione vera rispetto agli infortuni sul lavoro. Bisogna passare dalle parole ai fatti. E lo dico pensando anche al tavolo di lavoro specifico sulla sicurezza che abbiamo deciso di istituite insieme all’Aib: dobbiamo stringere i tempi, accelerare le procedure e rendere operativa quell’intuizione; uno strumento autorevole che rilanci la formazione e informazione continua, la sensibilizzazione delle aziende sulla potenzialità della certificazione internazionale di sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e su possibili metodologie utili a ridurre il numero degli infortuni nei luoghi di lavoro. La sicurezza nei luoghi di lavoro – conclude il segretario della Cisl – è un investimento a cui tutti, nei diversi ruoli e livelli di responsabilità, siamo chiamati a dare risposte concrete. Per questo ciò che è avvenuto stamattina deve scuoterci, tutti”.

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