Il fallimento della Thomas Cook preoccupa anche il lago di Garda

"L’auspicio - si legge nel comunicato - è che le istituzioni tutte, sostenute dalle associazioni di categoria delle imprese della ricettività, possano farsi parte attiva nei confronti del Governo Britannico e dei liquidatori"

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Thomas Cook

Il Consorzio Lago di Garda Lombardia, anche in considerazione dell’allarme venutosi a creare tra molti propri associati a seguito del fallimento del tour operator Thomas Cook, esprime con una nota grande preoccupazione per le ripercussioni che tale situazione di crisi sta generando sul territorio del Garda bresciano.

“L’auspicio – si legge nel comunicato – è che le istituzioni tutte, sostenute dalle associazioni di categoria delle imprese della ricettività, possano farsi parte attiva nei confronti del Governo Britannico e dei liquidatori di quella che è stata una delle più importanti società tour operator internazionali, per giungere in tempi rapidi al completo ripianamento dei debiti del gruppo Thomas Cook nei confronti dei creditori. Il Consorzio stesso si farà carico nei prossimi giorni di una serie di attività di coordinamento per l’organizzazione di incontri tra operatori e associazioni, anche in vista di azioni legali comuni e class action internazionali”.

“Il Consorzio Garda Lombardia – continua il presidente Luigi Alberti – si conferma come punto di riferimento per tutti gli operatori turistici del nostro territorio. Anche in situazioni di grande difficoltà come quella in atto, il “fare squadra” è la risposta più adeguata per dare voce e forza a un sistema turistico tra i più importanti in Europa, che garantisce benessere a tutta la popolazione dei comuni della riviera”.

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