Divina creatura, donne nell’arte da Tiziano a Boldini | MOSTRAMI UNA MOSTRA/80

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Donne nell'arte, l'immagine simbolo dell'esposizione

L’esposizione presenterà oltre 90 capolavori che testimonieranno come la donna abbia rivestito un ruolo di primo piano, nella storia dell’arte italiana, dagli albori del Rinascimento alla Belle Époque.

Enrica Recalcati, opinionista di BsNews.it
La scrittrice , opinionista di BsNews.it

di Enrica Recalcati – Per quattro mesi, le sale di Palazzo Martinengo a Brescia, si popoleranno di dame eleganti, madri affettuose, eroine mitologiche, seducenti modelle e instancabili popolane.

Dal 18 gennaio al 7 giugno 2019, la mostra Divina creatura. Donne nell’arte da Tiziano a Boldini, documenterà quanto l’universo femminile abbia giocato un ruolo determinante nella storia dell’arte italiana, lungo un periodo di quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle Époque.

L’esposizione, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con Fondazione Marcegaglia Onlus, presenterà oltre 90 capolavori di artisti quali Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, De Nittis, Zandomeneghi e Boldini., Sarà possibile approfondire attraverso appositi pannelli di sala, donati alcune tematiche di grande valenza sociale, quali le disparità tra uomini e donne, il lavoro femminile, le violenze domestiche, l’emarginazione sociale e le nuove povertà.  Otto sezioni tematiche: Sante ed eroine bibliche; Mitologia in rosa; Ritratti di donne; Natura morta al femminile; Maternità; Lavoro; Vita quotidiana; Nudo e sensualità.  Il curatore Davide Dotti, noto per altre di successo proposte al Martinengo, indaga su argomenti di grande attualità sociale e mediatica, scegliendo per il 2020, il tema affascinante e coinvolgente della donna, mostrando capolavori  realizzati tra XVI e XIX secolo. Per il visitatore sarà occasione per vedere opere inedite, scoperte di recente in prestigiose collezioni private.  Fra queste il ritratto di Francesca (Fanny) Lechi, opera di Andrea Appiani datata 1803.  Si tratta di una straordinaria tela che dopo oltre venticinque anni dall’ultima apparizione tornerà visibile al pubblico.

Divina Creatura è il sesto evento che si tiene all’interno della storica residenza bresciana, fa seguito ai successi di pubblico e di critica ottenuti con le rassegne: Il Cibo nell’Arte dal Seicento a Warhol (2015), Lo Splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento (2016), Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento (2017) e Picasso, De Chirico, Morandi. Cento capolavori dalle collezioni private bresciane (2018), Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti (2019), visitate da oltre 250.000 persone.

LA SCHEDA

DIVINA CREATURA. Donne nell’arte da Tiziano a Boldini
Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)
18 gennaio – 7 giugno 2020

Sito internet mostra
www.donnenellarte.it

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