Ghedi, 51enne clandestino passa dal matrimonio all’espulsione

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Polizia locale, foto generica

L’attenta attività di controllo degli agenti della di Ghedi è riuscita a portare alla luce una vicenda davvero particolare che ha visto come protagonista un cittadino marocchino.

Il 51enne  si trova in Italia dal 1997, dove ha subito ben quattro condanne per reati collegati agli , con il risultato di trascorrere più della metà del tempo tra le carceri di Genova, Canton Mombello e Rebibbia.

L’uomo, clandestino sul territorio italiano, ha pensato di sistemare la sua posizione sposando una sua connazionale che nel frattempo era riuscita ad acquisire la cittadinanza italiana. In questo modo il cittadino marocchino pensava di poter ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi famigliari.

Il suo piano, però, è naufragato di fronte ai controlli della Polizia Locale di Ghedi. Vedendo la documentazione presentata dal 51enne, gli agenti si sono subito insospettiti ed hanno deciso di approfondire le verifiche sulla sua identità. Lo straniero presentava il certificato di nulla osta al matrimonio già legalizzato da parte della Prefettura di Brescia, ma la sua versione, che evidenziava anche una data già fissata per le presunte nozze, non ha convinto gli agenti della Polizia Locale di Ghedi che hanno portato avanti i loro accertamenti. In effetti le operazioni di “fotosegnalazione”, necessarie per una compiuta identificazione della persona, hanno permesso di accertare la vera identità del cittadino marocchino, giungendo così a scoprire che è stato scarcerato solo lo scorso maggio dopo undici anni trascorsi consecutivamente in .

Della scoperta è stata informata immediatamente la Questura di Brescia, che, attraverso gli uffici competenti, ha subito avviato la procedura necessaria per l’espulsione del soggetto dal territorio nazionale. Dopo la convalida del provvedimento, avvenuta davanti al giudice venerdì 22 novembre, il clandestino è stato accompagnato all’aeroporto di Bologna per essere espulso fisicamente dall’Italia.

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