Bordonali e Donina (Lega): grave no a nostro odg su motorizzazioni civili

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Assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia
Simona Bordonali

“Con la bocciatura del nostro odg al decreto fiscale a supporto delle scuole guida e del personale delle motorizzazioni civili l’attuale governo si dimostra ancora una volta sordo di fronte alle esigenze di utenze e personale. La nostra richiesta era semplicissima: nel rispetto dei limiti di finanza pubblica si chiedeva di valutare la possibilità di destinare parte del maggior gettito derivante dall’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto alle scuole guida al personale delle motorizzazioni civili. Da troppo tempo gli uffici della motorizzazione civile presentano gravi carenze di personale ed organizzative che non permettono un servizio efficiente; il personale dipendente si è ridotto di oltre un terzo, passando da 5.500 a 3.500 dipendenti, a fronte di un incremento sostanziale del numero delle prove. Ovunque in Italia, gli uffici sono al collasso per carenza di personale e inefficienze organizzative, dovute principalmente ai meccanismi di spending review; la situazione è ben nota da tempo al Ministero, che per tamponare l’emergenza sperava di inviare nelle sedi della motorizzazione una parte dei funzionari e impiegati fra i lavoratori in mobilità delle province. La carenza di personale si ripercuote negativamente non solo sul servizio reso agli utenti in termini di attesa, quanto sul lavoro quotidiano che il personale è tenuto a garantire. Negli ultimi anni il Ministero non ha tenuto conto delle reali esigenze riferite ai carichi di lavoro e l’ultima assunzione risale al 1995. Vogliamo fa presente che a Brescia, con il blocco del turn over ed i pensionamenti, i dipendenti passeranno a meno di 34 unità con un carico di lavoro in costante aumento. I lavoratori spesso costretti a turni doppi e a volte tripli purtroppo percependo lo stipendio anche dopo sei mesi”.

Così i deputati bresciani della e Giuseppe Cesare Donina firmatari dell’ODG insieme ai colleghi , Eva Lorenzoni e Raffaele Volpi

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