Tremosine, padre e figlio bracconieri nei guai

Durante la perquisizione è stato scoperto che il 58enne aveva la licenza di caccia sospesa, mentre il 29enne aveva munizioni non dichiarate

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fucile da caccia, foto generica
fucile da caccia, foto generica

Un altro caso di bracconaggio si è verificato in provincia di Brescia nella giornata di ieri, domenica 19 gennaio, a Tremosine.

Gli agenti della si trovavano nel parco dell’alto Garda per liberare un capriolo (trovato ferito alcuni giorni prima a Salò) quando hanno sentito tre colpi di arma da fuoco. Qualche istante dopo, i due agenti, hanno individuato due persone – padre e figlio di 58 e 29 anni – che si muovevano in modo sospetto e hanno quindi deciso di perquisire il loro mezzo sul quale hanno trovato una carabina con ottica di precisione, tre proiettili e varie attrezzature da bracconaggio.

Durante la perquisizione è stato scoperto che il 58enne aveva la licenza di sospesa, mentre il 29enne aveva munizioni non dichiarate. Il materiale è stato sequestrato mentre per i due sono scattate diverse denunce: concorso di caccia senza licenza, porto illegale d’arma in una zona vietata, detenzione e utilizzo di munizioni non denunciate e omessa custodia di armi e munizioni.

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