Da 112mila euro a 45mila: i giudici dimezzano i debiti al pensionato sfortunato

Il 70enne milanese aveva pagato il matrimonio della figlia, l’affitto dell’anziana madre e le cure della compagna malata, accumulando un debito di ben 112mila euro

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Debiti
Soldi, foto generica da Pixabay

Per una lunga serie di sfortune aveva accumulato debiti per 112mila euro, a cui non riusciva più a far fronte. Nei prossimi quattro anni, così hanno deciso i giudici del tribunale di Lodi, verserà – a rate – meno della metà della cifra. Poi, se rispetterà le prescrizioni, sarà completamente libero dai debiti.

E’ questa la vicenda, a lieto fine, di un 70enne (di origine emiliana, ma residente per molti anni nel Milanese), padre di due figli e nonno di quattro nipoti, che – grazie alla legge cosiddetta legge Salva Suicidi – può tornare ora a sperare nel futuro. Nel corso degli ultimi anni, infatti, il pensionato si era indebitato pesantemente per aiutare la figlia nelle spese del matrimonio e per pagare l’affitto dell’anziana madre (deceduta nel 2016), che non arrivava a fine mese. Non solo: dopo la separazione dalla ex moglie, il 70enne si era anche fatto carico delle spese mediche della nuova compagna, colpita da un tumore al seno. Da qui il pesante conto, che i giudici hanno ampiamente ridefinito.

“Il nostro assistito – spiegano gli avvocati Monica Pagano e Matteo Marini dello studio Pagano & Partners – ha ricevuto dalla vita un conto salato e il rischio di dover convivere con i debiti in eterno era per lui reale. Ma la legge 3/2012 stabilisce che i debiti non possono essere una sorta di all’ergastolo per un cittadino onesto: il nostro cliente pagherà, dunque, quanto nelle sue reali possibilità, versando 33.600 euro in quattro anni e vendendo la sua automobile, del valore stimato di 12mila euro. E’ il massimo che avrebbe potuto fare – aggiungono – ed è giusto che, al termine della procedura, questa persona possa tornare ad avere un futuro come gli altri”.

 

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