Lombardia, la Regione chiude i conti con un avanzo di 41 milioni di euro

Il disavanzo pregresso, generato negli anni per finanziare gli investimenti senza ricorrere all'indebitamento, è stato interamente azzerato

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L'assessore regionale Davide Caparini, foto da Regione

La Lombardia si conferma Regione sempre più virtuosa nella gestione del suo bilancio chiudendo il 2019 con un avanzo di amministrazione di 41 milioni di euro. Il disavanzo pregresso, generato negli anni per finanziare gli investimenti senza ricorrere all’indebitamento, è stato interamente azzerato.

“È la prima volta dal 1996 che – spiega l’assessore al Bilancio, Finanza e semplificazione – grazie ad una sapiente gestione del cash flow, gli investimenti sono stati realizzati non contraendo debito ricorrendo al disavanzo che è puramente tecnico. Un approccio virtuoso che negli anni ci ha consentito di finanziare investimenti senza costi di finanziamento”.

“Il 2019 – prosegue – è il primo anno in cui, pur finanziando investimenti, non solo non si è generato disavanzo ma anche si è azzerato quello pregresso”.

Nuovi investimenti per 1.2 miliardi: 738 milioni si sommano ai 495 provenienti da risorse vincolate (Stato e Ue)

“Anche per il 2019 abbiamo garantito la tenuta dei conti pubblici garantendo, in base agli accordi Stato-Regioni, un avanzo sul pareggio di bilancio di almeno 296 milioni; la restante quota di avanzo è imputabile – principalmente – alle maggiori entrate proprie, circa 210 milioni, ottenute grazie alle azioni di semplificazione messe in atto nei confronti dei contribuenti lombardi”. “L’azzeramento del disavanzo, analizzato congiuntamente al livello degli investimenti finanziati nel 2019, assume ancora più valore – aggiunge Caparini -. Nel 2019 abbiamo finanziato nuovi investimenti per 738 milioni che si sommano ai 495 milioni generati da risorse vincolate (Stato e UE)”.

Gli investimenti attivati con la gestione 2019 ammontano quindi a 1,2 miliardi di euro.

“Con questi numeri ha ottemperato agli accordi istituzionali relativi al miglioramento dei saldi di finanza nazionale – conclude Caparini – senza però rinunciare alla realizzazione di uno stock consistente di investimenti, principalmente finanziati da risorse proprie, a vantaggio dell’economia regionale nel rispetto del rigore contabile e dei principi tecnico/contabili che regolano il sistema delle autonomie territoriali”.

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