🔴 Coronavirus: riaprono musei e centri commerciali, via ai divieti su matrimoni e funerali

Rerstano ancora chiusi - in attesa di chiarimenti o nuove decisioni - palestre, piscine e impianti sportivi, tranne che per gli allenamenti degli agonisti

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Museo di Santa Giulia, foto da Visit Brescia

L’ordinanza ministeriale con le limitazioni in vigore fino all’8 marzo per il Coronavirus è di ieri. E su alcuni punti mancano ancora chiarimenti dettagliati. Ma a fare il punto sulle novità ci ha pensato pochi minuti fa il prefetto Attilio Visconti in una conferenza stampa convocata alla presenza del sindaco di Brescia Emilio Del Bono e del consigliere delato Donatella Albini.

In particolare, come evidenziato dal prefetto, è da segnalare la riapertura dei (in calce trovate il comunicato completo di Brescia ) e delle biblioteche, che si limiteranno a contare gli ingressi per evitare sovraffollamenti. Anche se nelle biblioteche bresciane – come spieghiamo in questo articolo – ci sono state interpretazioni molto diverse della questione.

Riaprono invece le segreterie delle scuole (solo quelle: le scuole son chiuse fino all’8 marzo). Mentre per matrimoni e funerali, le restrizioni sono diminuite e valgono ora le stesse regole delle normali messe, che impongono soltanto la “distanza di sicurezza” di un metro tra i presenti.

Rerstano ancora chiusi (ma si attendono chiarimenti dettagliati da Roma), infine, palestre, piscine e impianti sportivi, tranne che per gli allenamenti degli agonisti.

IL COMUNICATO DI BRESCIA MUSEI

Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei comunicano che da domani, martedì 3 marzo, i Musei Civici riapriranno al pubblico rispettando i modi descritti dal DPCM del 1 marzo 2020 fino alla sua scadenza, prevista per il giorno 8 marzo compreso.

I musei saranno completamente fruibili, compresa la mostra Avremo anche giorni migliori. Zehra Doğan. Opere dalle carceri turche, allestita al Museo di Santa Giulia, nei consueti orari di apertura, con un accesso contingentato, che verrà gestito dal personale museale, nel rispetto di quanto stabilito dal DPCM, al fine di garantire la salute dei visitatori. Un segno positivo quindi e particolarmente significativo, sulla via della ripresa verso la normalità.

Comune e Fondazione hanno inoltre deciso di accordare da martedì 3 a venerdì 6 marzo l’ingresso gratuito, per visitare sia le collezioni permanenti sia la mostra di Zehra Doğan. Una stimolante opportunità da cogliere, per rilanciare i musei anche in occasione dell’ultima settimana di apertura della mostra, dove sono esposte, per la prima volta in Italia, le opere, dalla forte potenza iconica, dell’artista e attivista curda. La mostra fa luce sulla sua poetica, affrontandone le tematiche e i motivi ricorrenti, evidenziandone la complessità linguistica e mostrando l’ampia gamma di supporti e tecniche utilizzate per produrre opere d’arte: oggetti inconsueti, estremamente fragili, ma di grande potenza espressiva.

“La riapertura dei Musei”, interviene Laura Castelletti, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune, “consentita dal decreto ministeriale di domenica 1 marzo nelle forme e modalità descritte e atte a mantenere il necessario livello di prevenzione, oltre a lanciare un messaggio di positività, credo possa trasformarsi anche in una bella occasione per molte famiglie. Un genitore, uno zio, un fratello o una sorella maggiore possono farsi accompagnatori di figli, nipoti, fratellini in uno dei nostri bellissimi musei. La scuola è ancora chiusa, almeno per questa settimana, ma il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo delle Armi sono luoghi alternativi e affascinanti per l’apprendimento della nostra storia e della peculiarità del nostro patrimonio. Ci troviamo tutti in una situazione complicata, ma con attenzione e buona volontà si possono anche trovare occasioni per fare di necessità virtù”.

Prosegue Stefano Karadjov, Direttore della Fondazione “Il ritorno alla normalità della nostra Fondazione, anche per quanto riguarda l’utenza del pubblico, ci consente di guardare con speranza al termine dell’emergenza sanitaria per approcciare con rinnovata fiducia la grande stagione degli eventi che, dalla seconda metà di marzo a ottobre, vedranno un palinsesto ricchissimo di mostre e iniziative legate alla cultura del nostro patrimonio”.

Sempre in ottemperanza del DPCM, sono sospese le attività che prevedono assembramenti di persone – come, a titolo di esempio, quelle educative rivolte alle scuole e alle famiglie, visite guidate di gruppi organizzati, gli appuntamenti al Cinema Nuovo Eden.

Tutte le attività saranno riprogrammate non appena possibile in nuove date che saranno prontamente comunicate. Gli uffici della Fondazione Brescia Musei sono infatti aperti e al lavoro per ricalendarizzare tutto il palinsesto, nella viva attesa che il nostro pubblico possa tornare a godere appieno e con serenità di tutte le bellezze monumentali che Brescia offre.

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