Green Hill, assolti in appello gli animalisti che presero i beagle

Secondo i giudici gli animalisti che cercarono di liberare gli animali dell'allevamento non possono essere condannati per furto: il reato infatti non sarebbe stato commesso

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Liberazione di uno dei cuccioli di Green Hill
La liberazione di uno dei cuccioli di Green Hill

La Corte di Appello di Brescia ha assolto gli animalisti che dopo la manifestazione di protestadel 28 aprile 2012 erano finiti a processo per aver portato via 67 esemplari di beagle da Green Hill, l’allevamento di Montichiari sequestrato perchè i vertici furono accusati e poi condannati per maltrattamento e uccisione di animali.

Secondo i giudici gli animalisti che cercarono di liberare gli animali dell’allevamento non possono essere condannati per furto: il reato infatti non sarebbe stato commesso.

Per 11 persone a processo (una 12esima era già stata assolta in primo grado) la Corte d’Appello aveva in precedenza emesso condanne dagli 8 ai 10 mesi di reclusione. Ieri, però, sono arrivate le assoluzioni, emesse in un processo di appello bis disposto dalla Cassazione che aveva annullato la precedente sentenza per l’assenza di una corretta valutazione della motivazione del reato.

Presto le motivazioni della sentenza che ha ribaltato il precedente giudizio.

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