Regione: via libera alla legge sulle grandi concessioni idroelettriche | I COMMENTI

Via libera, in Regione, alla legge sulle grandi concessioni idroelettriche. Di seguito riportiamo i commenti ricevuti dalla nostra redazione nella giornata di ieri

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Consiglio Regione Lombardia
Consiglio Regione Lombardia

Via libera, in Regione, alla legge sulle grandi concessioni idroelettriche. Di seguito riportiamo i commenti ricevuti dalla nostra redazione nella giornata di ieri.

CARZERI (FI): APPROVATA IMPORTANTE LEGGE REGIONALE SULLE GRANDI DERIVAZIONI IDROELETTRICHE. INGENTI RISORSE ALLA VALLECAMONICA.

Milano, 31.03.2020 “Quest’oggi, durante un Consiglio Regionale “dimezzato” a causa del Coronavirus, abbiamo approvato una delle leggi regionali più importanti dell’XXI legislatura. Con questa legge, si vanno ad individuare, non solo le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, ma anche le procedure di distribuzione dei canoni sul territorio regionale” afferma , consigliere regionale e Presidente della V commissione Territorio e Infrastrutture, prima firmataria della proposta emendativa “pro Valcamonica”.

“Ho ritenuto essenziale, nonché doveroso, proporre una modifica alla iniziale proposta di legge, che prevedeva che il 60% dei canoni ricavati dalle grandi derivazioni venissero erogati alla Provincia, affinchè tali risorse economiche venissero destinate alla Valcamonica (la modifica emendativa prevede l’investimento delle risorse economiche a quei comuni o ai Consorzi BIM in cui ci sono gli impianti). Inoltre, abbiamo ottenuto che la percentuale delle risorse destinate alle Provincie ed ai BIM venisse aumentato dall’iniziale 60% all’80% e, con un ordine del giorno congiunto a tutte le forze politiche, da me sottoscritto, abbiamo chiesto alla Giunta Regionale un ulteriore impegno affinchè tale percentuale venga presto ampliata fino al 100%, come accade in Valtellina.

Tale norma ha dunque una grande valenza economica: finalmente possiamo investire risorse ingenti, si stimano almeno 6 milioni di € annui, direttamente sui nostri territori montani, dando agli amministratori i fondi necessari a programmare azioni e opere strategiche ma anche per coprire le tante spese correnti e di manutenzioni che per anni hanno visto riduzioni, con l’obiettivo ambizioso di creare nuova economia che consenta una riduzione importante dello spopolamento.  Grazie a questa legge, dunque, i territori montani diventano protagonisti e viene ridotto quello “scarto” economico che per anni ha penalizzato la Vallecamonica, circondata da territori da sempre più fortunati dal punto di vista economico (Province di Sondrio e Trento) con i quali si è sempre dovuta fronteggiare, sebbene con una sana competizione.” Sostiene il consigliere azzurro che, nel discorso di presentazione ha descritto, proprio la Vallecamonica, come “una valle fatta di donne e uomini laboriosi che, da sempre, vantano un forte legame con la propria terra fatto di storia e tradizione. Non è da meno il rapporto che stringe i camuni alla propria provincia.  Nonostante le sue criticità il territorio camuno ha sempre cercato di competere ed essere all’altezza della situazione e che, sono certa, con queste risorse saprà programmare un nuovo rilancio economico, turistico e infrastrutturale.”

“Attenzione, inoltre, anche agli aspetti ambientali considerato che, indubbiamente, tra le modalità di produzione di energia elettrica, gli impianti idroelettrici oltre ad essere una fonte rinnovabile, pulita e disponibile, ne rappresentano anche il modo più economico, sebbene non manchino pressioni e impatti ambientali causati tali impianti per cui l’uso delle risorse naturali necessita di una legge più sensibile ed aperta nei confronti di questi ambiti.

Per tale ragione sono state previste valutazioni ambientali e interventi tecnici finalizzati a minimizzare e ridurre al minimo gli impatti negativi ed a migliorare le condizioni dell’ambiente interessato e circostante. Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto ma continueremo a chiedere sempre maggiori risorse, fino ad arrivare a destinare l’intera ripartizione dei canoni (100%) alle Province ed ai BIM ”, conclude il Presidente CARZERI.

PD VALLE CAMONICA e Derivazioni Idroelettriche

Disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di
grandi derivazioni idroelettriche in Lombardia e determinazione del canone in
attuazione dell’articolo 12 del d.lgs. 79/1999, come modificato dall’articolo 11 quater del decreto-legge 135/2018, convertito, con modificazioni, dalla legge 12/2019

Nonostante il contesto attuale di epidemia sanitaria e, per questa ragione, sia stato depositato l’emendamento 1766 all’Art. 125 in conversione del Decreto Cura Italia che propone prorogare al 31 Marzo 2021, la scadenza attuale del 31 marzo 2020 , e comunque che espressamente recita “..Le Leggi Regionali già approvate, produrranno effetti dal 31 Marzo 2021.” la Giunta Regionale ha inteso portare oggi in approvazione il PdL.

“ Nei pochissimi giorni a disposizione, assieme agli Amministratori Provinciali e dei Comuni Montani, in Provincia di Brescia e in Lombardia, ci siamo rapportati con il Gruppo Regionale nelle persone del Capogruppo Fabio Pizzul, dei consiglieri GA Girelli e J Scandella, oltre che con l’On. Enrico Borghi , in rappresentanza del Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia .”dichiara il Portavoce del PD di Valle Camonica .

“Nella preoccupazione che senza un percorso di condivisione nazionale, essendo la materia dell’energia, ancora una compenza concorrente tra Stato e Regioni, e , tra l’altro, pendendo un ricorso della Regione Toscana sull’attribuzione delle risorse alle Province, e nella preoccupazione che il lavoro possa essere vanificato da altri ricorsi, già preannunciati dagli attuali concessionari, ci siamo concentrati per intervenire sulla sperequazione proposta dalla Giunta Regionale e sua maggioranza consiliare, tra i territori montani, tra la Provincia di Sondrio e il resto delle Province Lombarde “continua Mottinelli. “Siamo riusciti ad aumentare la quota di destinazione dei canoni idrici ai territori dal 60 all’80%, anche se la conferma ancora una volta la sperequazione tra Sondrio, che percepisce il 100%, e tutte le altre province.

Ci battiamo da anni contro questa discriminazione, che fa il paio con il taglio dei fondi per lo sviluppo delle valli prealpine, passato da 50 a 9 milioni in 10 anni.”afferma il Consigliere Regionale della Valle Seriana Jacopo Scandella , per conto del Gruppo PD Regionale
“ Non è la risposta che ci aspettavamo, tanto vero che gli emendamenti che avevamo contribuito a presentare, chiedevano il 100 % dei canoni di grande derivazione per tutto il territorio montano lombardo, dedotte le spese di funzionamento che la Regione si tratteneva, perchè volevamo che la Valle Camonica, dopo la minorità sul tema idroelettrico con Trento, non continuasse ad esserlo anche con Sondrio” conclude Mottinelli “ anche se ci rendiamo conto che sia un passo in avanti.

Altro tema dirimente è quello di come vengono spesi i soldi da parte delle Province, sul quale gli emendamenti del PD hanno contribuito a portare la Maggioranza Consiliare su un testo che recita: “ 10.bis Articolo 20. Le somme per spese correnti e investimenti, sono finalizzate a servizi , opere e interventi riguardanti i territori inclusi nel perimetro dei consorzi bacini imbriferi montani, se esistenti, interessati alle grandi derivazioni ..”

“In conclusione attendiamo di conscere la stesura ufficiale e verificare l’iter legislativo, che non si presenta indenne da critiche. Siamo convinti che ci sia molto da lavorare sul tema della perequazione territoriale, sopratutto in un momento di crisi mondiale dell’economia ,che deriverà dall’emergenza sanitaria . La sussidiarieta che intendiamo si coniuga diversamente da come è applicato in questa legge, ma siamo convinti di avere dato un contributo responsabile ai territori montani, come forza di opposizione al Governo Regionale.”

CONCESSIONI IDROELETTRICHE. BECCALOSSI: ANCHE A BRESCIA MODELLO VALTELLINA

“I canoni derivati dalla concessione delle grandi derivazioni idroelettriche anche in provincia di Brescia vanno destinati con priorità ai territori che ospitano gli impianti e le infrastrutture. Il modello è quello della Valtellina, dove la possibilità di utilizzare il 100% di queste risorse è fondamentale per i Comuni”.
Lo dichiara , presidente del Gruppo Misto in Consiglio regionale, in merito all’approvazione, oggi in Consiglio regionale, del progetto di legge sulla disciplina delle procedure e delle modalità di assegnazione di grandi derivazioni idroelettriche in Lombardia.
“A questo proposito -sottolinea Viviana Beccalossi- ho condiviso e sottoscritto un emendamento della collega bresciana Claudia Carzeri, mirato proprio a garantire la prioritaria destinazione dei canoni ai territori più direttamente interessati dalle concessioni per la produzione di energia idroelettrica.
“In tal modo -conclude- si dimostra maggiore sensibilità per i territori montani che sopportano l’impatto ambientale di questi impianti e che devono avere il diritto di poter compensare questa situazione con maggiori disponibilità economiche da tradurre in servizi alle persone e alle attività”.

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