A2A fa shopping: acquisito il 33% della brianzola Aeb

Il progetto di aggregazione sarà perfezionato a valle, in particolare, dell’ottenimento della clearance antitrust, con l’obiettivo di avviare la partnership con efficacia 1 luglio

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Esterni della sede di A2A a Brescia in Via Lamarmora. Brescia 17 novembre2017 Ph Christian Penocchio

Le assemblee dei soci di Unareti S.p.A. (con socio unico  S.p.A.) e di Ambiente Brianza S.p.A. – AEB (con Soci pubblici costituiti da numerosi Comuni della Brianza, con a capofila il Comune di Seregno) hanno approvato il progetto di scissione parziale di Unareti in favore della beneficiaria AEB, che sostanzia il progetto di aggregazione territoriale che coinvolge le due multi-utility lombarde, dando avvio alla creazione di un nuovo soggetto industriale nel solco del modello della Multi-utility dei Territori.

I Gruppi A2A e AEB, proseguendo nel percorso avviato il 17 ottobre 2019, hanno confermato quanto comunicato il 27 gennaio con l’approvazione di detto progetto di scissione da parte dei Consigli di Amministrazione delle società. Il ramo d’azienda oggetto di scissione sarà costituito da 79.000 punti di riconsegna gas nelle province di Milano e Bergamo e dall’intera partecipazione nella società dedicata alle attività di illuminazione pubblica e diventerà il polo di sviluppo del Gruppo A2A nel segmento dell’illuminazione pubblica, con circa 275.000 punti luce.

La società AEB vedrà l’ingresso nel proprio capitale di A2A con una quota pari al 33,5% mantenendo la maggioranza delle azioni in capo ai Comuni, con il ruolo di capofila al Comune di Seregno con circa il [36,5%]. A2A, a cui spetterà la nomina dell’amministratore delegato, sarà il partner industriale della società, con diritti di governance tali da consentire il consolidamento con ruolo di direzione e coordinamento. Ai soci pubblici, che designeranno Presidente e Vice Presidente, è assicurato il ruolo decisivo nelle decisioni strategiche.

Il progetto di aggregazione sarà perfezionato a valle, in particolare, dell’ottenimento della clearance antitrust, con l’obiettivo di avviare la partnership con efficacia 1 luglio.

Il Piano Industriale definito congiuntamente da AEB e A2A è parte integrante degli accordi raggiunti e individua i principali driver di crescita nello sviluppo organico dei business presidiati (es. Illuminazione Pubblica e vendita energia elettrica e gas), nell’aggiudicazione delle gare gas negli ambiti strategici e nello sviluppo di nuovi business (es. efficienza energetica, smart city, e-mobility).

Il progetto di aggregazione prevede estrazione di sinergie da integrazione pari al 5-10% dell’EBITDA e potrà essere strumento di ulteriore crescita esterna attraverso partnership industriali con altre utility operanti nei territori limitrofi. Il Piano traguarda obiettivi importanti con investimenti superiori a 300 milioni di euro in 5 anni, di cui oltre 190 milioni di euro nei territori dei Comuni soci. L’aggregazione permetterà di ottenere concreti e significativi benefici industriali: rafforzamento della capacità competitiva di AEB, migliore accesso al credito e rinforzata capacità di investimento, sinergie commerciali e operative, sharing di piattaforme e know-how per nuovi servizi innovativi. La nuova AEB post aggregazione potrà contare, grazie agli apporti di A2A, su un EBITDA di oltre 50 M€, raggiungendo una dimensione di primo piano nel panorama nazionale.

La partnership siglata da AEB ed A2A definisce importanti obiettivi di crescita, secondo il modello della Multi-utility dei territori volto a valorizzare la storia e l’identità delle aziende locali.

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