Il  Politecnico di Torino apre le porte al packaging design

Il packaging design è la scienza, o l'arte che dir si voglia, di presentare un prodotto nella maniera più vincente ed elegante possibile

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Packaging, foto da Pixabay

Il packaging design è la scienza, o l’arte che dir si voglia, di presentare un prodotto nella maniera più vincente ed elegante possibile. Il packaging ha un ruolo importantissimo nel comparto commerciale, e nelle strategie di marketing; in pratica stiamo parlando, se visto in termini semplici  della confezione, ma la sua importanza,  il suo ruolo  va molto al di là dell’essere un semplice involucro, la qualità  del packaging ha un fine fondamentale, soprattutto per alcuni comparti commerciali come il beauty, il food & beverage e il luxury; trascurare l’aspetto e l’accuratezza del packaging design significa penalizzare un prodotto e impedirgli di acquisire le potenzialità per diventare un must have.

L’importanza delle confezioni

Le funzioni originarie delle confezioni sono quelle di contenere e proteggere durante il trasporto determinati prodotti. Anzi nello specifico: tutti i prodotti. Alla luce delle moderne strategie di vendita, l’imballaggio in se è un progetto, è uno strumento attraverso il quale si vuole comunicare qualcosa, si vuole attirare l’attenzione della clientela, inoltre deve sempre rispecchiare la personalità e il mood dell’azienda; e creare quella associazione a tempo, indispensabile a far ricordare il brand, proprio attraverso le immagini, la struttura e i colori del packaging. L’importanza  delle confezioni è stata sottolineata di recente dal Politecnico di Torino, e nello specifico dal Dipartimento di Architettura e Design, che ha introdotto un master in “design sistem” e “innovation design”. Un progetto proprio dedicato agli imballaggi. Questo innovativo percorso formativo ha preso il via alcune settimane fa, con lezioni da remoto, che coinvolgono 15 studenti, che si sono iscritti a questo Master.

Il fascino delle discipline tecnico-creative

Le iscrizioni hanno registrato un picco del 90% da parte delle ragazze, che hanno mostrato un interesse specifico per le discipline e tecnico creative,  un master unico nel suo genere dedicato all’eco-packaging design; ovvero alle confezioni e agli imballaggi  eco-sostenibili. Questo dettaglio dà ancora più valore all’iniziativa. Il percorso formativo ha la durata di un anno, e affronterà in modo approfondito tutti gli aspetti strategici e progettuali del design, della comunicazione,  della sostenibilità, nell’ambito del packaging in tutte le sue forme; un viaggio complesso e articolato ma interessantissimo, in quello che è la presentazione di un prodotto attraverso l’informazione al consumatore. Le strategie dedicate  alle confezioni oggi coinvolgono tutti i settori commerciali, a cominciare da quello alimentare. Ma come deve essere l’incarto perfetto?

Il  packaging sostenibile

L’imballaggio deve avere delle caratteristiche specifiche, e quindi ogni sua caratteristica deve essere affinata nei termini della funzionalità, della sostenibilità, dell’intelligenza, e anche della comunicazione, ma soprattutto il focus è sulla sostenibilità, poiché è stato rilevato attraverso alcuni studi statistici che quasi il 50% dei consumatori si orienta sempre nella scelta dei prodotti, facendo riferimento alla sostenibilità dell’incarto, questo perché c’è stata una forte sensibilizzazione per quello che riguarda lo smaltimento dei rifiuti. Ovviamente gli imballaggi ingombranti, non adatti e non sostenibili, aumentavano in maniera esponenziale il problema dello smaltimento.. Oggi ci sono comportamenti più responsabili anche da parte della clientela, che acquista preferibilmente prodotti con packaging sostenibile e anche riutilizzabile, per evitare un over-packaging.

Percorso formativo sperimentale

Questo master si prefigge di applicare un’approfondita sperimentazione sui materiali, e sull’esplorazione di tutte le possibilità di applicazione nel campo della grafica, della comunicazione e dell’impatto sociale. L’obiettivo è quello di rendere abili tutte le pratiche progettuali innovative e sostenibili, in merito agli imballaggi nel master ideato dal Politecnico di Torino; un percorso formativo sperimentale che si spera presto verrà sviluppato in tutta Italia, che comprenderà (appena sarà possibile) vari workshop e tirocini per formare personale specializzato, indirizzato ai vari settori del packaging design che sono: produzione, marketing, e progettazione. Il corso ha come obiettivo di sviluppare tutte le competenze tecniche, economiche, narrative e metodologiche, per riuscire a creare un progetto di packaging applicabile a ogni tipo di comparto commerciale, ma soggetto a una forma di personalizzazione.

 

Nel cuore del master  la comunicazione attraverso il packaging

 

Tutti gli approfondimenti si concentreranno sulle caratteristiche materiche ed ergonomiche dei materiali di utilizzo. Ma anche sulla comunicazione e sulla gestione dei messaggi che vengono trasmessi attraverso la confezione oltre che lo studio mirato alla comprensione dell’impatto ambientale socio-economico e materico, il master comprende in divenire anche vari laboratori progettuali, per ampliare la conoscenza della materia. Si prevedono progettualità definite e già in scaletta; in collaborazione con aziende importanti con le quali gli studenti potranno mettersi a confronto. Questo percorso didattico si concluderà con un tirocinio e l’opportunità di un inserimento temporaneo nel mondo lavorativo e produttivo anche presso varie agenzie del comparto. Agenzie che si occupano di sviluppo del packaging finalizzato alle vendite del prodotto. Agenzie del tipo agenzia Packaging in Italy. Una realtà commerciale dedicata alle confezioni citata come puro esempio. Il master proposto dal Politecnico di Torino è stato ideato in collaborazione con l’Istituto Italiano degli Imballaggi e con l’Osservatorio del Politecnico di Torino; oltre al patrocinio di Comieco Consorzio Nazionale Recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Il master è stato appoggiato e sostenuto anche da altre attività commerciali del Torinese e per il quale sono state erogate varie borse di studio.

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