🔴 CORONAVIRUS, Asst del Garda: tamponi per l’1% degli abitanti | I DATI E I SERVIZI RIATTIVATI

Fino al 14 maggio l'Ats gardesana - che, come da sito ufficiale, comprende 76 Comuni per un totale di circa 380mila abitanti - ha effettuato 12.609 tamponi (di cui 2.933 per operatori di Asst Garda) e 2.975 test sierologici (di cui 2.226 ad operatori di Asst Garda)

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Ospedale di Manerbio
Ospedale di Manerbio

Le Ats della nostra provincia non hanno mai diffuso il dato sui tamponi effettuati. Ma ora – con il bilancio della fase 2 – iniziano ad arrivare i primi numeri. Fino al 14 maggio, infatti, l’Ats gardesana – che, come da sito ufficiale, comprende 76 Comuni per un totale di circa 380mila abitanti – ha effettuato 12.609 tamponi (di cui 2.933 per operatori di Garda) e 2.975 test sierologici (di cui 2.226 ad operatori di Garda).

Numeri che fanno riflettere perché parliamo del 3,3 per cento (rapporto tamponi/abitanti), ma se si considera che ogni persona è stata sottoposta ad almeno due o tre tamponi (uno per accertarne la positività e almeno altri due per i guariti) si arriva a un dato di tamponi che corrisponde all’1 per cento circa della popolazione totale.  Un valore che, come avevamo già evidenziato, è molto simile alle stime provinciali che il nostro sito aveva fatto poche settimane fa.

RIAPRONO I SERVIZI DELL’ASST DEL GARDA, DICHIARAZIONE DI SCARCELLA

“Alla luce della  riduzione degli accessi in Pronto Soccorso e dei ricoveri dovuti a infezione da – dichiara il Direttore Generale Carmelo Scarcella – abbiamo programmato, nel rispetto delle indicazioni fornite da Regione Lombardia, la riattivazione graduale, progressiva ed in totale sicurezza delle attività sanitarie di ricovero e ambulatoriali e delle attività socio-sanitarie erogate presso le sedi territoriali, restando comunque pronti per far fronte ad eventuali nuove emergenze. Il messaggio che vogliamo dare ai nostri pazienti è che i servizi stanno tornando alla normalità e garantiscono le prestazioni tutelando la salute di chi si rivolge alle nostre strutture. Voglio ringraziare gli operatori che, durante la fase più critica dell’emergenza, non si sono fermati davanti ad un carico di lavoro importante sia dal punto di vista fisico che psicologico dimostrando grande dedizione verso il proprio lavoro. Ringrazio anche tutte le persone, le associazioni e gli enti che ci hanno sostenuto con donazioni. Ad oggi abbiamo ricevuto 1.940 donazioni in denaro per un ammontare complessivo di circa 1.074.000 euro, apparecchiature – già consegnate per un valore di oltre 560mila euro – mascherine, dispositivi di protezione e altri beni di varia natura.”

L’emergenza coronavirus ha comportato la sospensione delle prestazioni non urgenti e la riorganizzazione delle strutture ospedaliere dove sono stati creati reparti interamente dedicati ai pazienti affetti da covid19.

ASST Garda ha sempre garantito le prestazioni in emergenza/urgenza erogate dai Pronto Soccorso e tutte le prestazioni urgenti e non differibili sia in regime di ricovero che ambulatoriale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla presa in carico dei pazienti fragili come oncologici, dializzati, diabetici e all’area materno-infantile con mantenimento nei tre Presidi Ospedalieri di Desenzano, Gavardo e Manerbio dell’attività di Ostetricia-Ginecologia, delle Sale Parto – con un incremento di 31 parti nei mesi di marzo e aprile rispetto allo stesso periodo del 2019 – e delle Pediatrie.

PRONTO SOCCORSO, DATI ASST GARDA

Dati dal 23 febbraio a oggi

Accessi totali: n. 13.724

Pazienti con diagnosi covid:  n. 1.883

Dal confronto dei dati relativi al mese di aprile, preso a campione, emerge che nel 2019 si sono registrati complessivamente, nei tre Pronto Soccorso aziendali, 381 accessi giornalieri con punte massime di oltre 450 pazienti, mentre nel 2020 gli accessi sono stati in media 125 al giorno con punte massime di 188 presenze.

Gli accessi registrati quest’anno sono stati numericamente inferiori, ma le misure adottate per il contenimento della diffusione del virus ed il carico assistenziale richiesto dai pazienti covid è nettamente più elevato con periodi prolungati di osservazione in Pronto Soccorso.

Questo ha comportato l’incremento dei posti di Osservazione Breve Intensiva (OBI) a disposizione dei Pronto Soccorso che da 22 (presenti prima dell’inizio dell’emergenza) sono diventati 113.

A Gavardo è stata installata una tensostruttura con filtro e area pretriage per l’accoglienza dei pazienti covid.

Il dato attuale degli accessi sta evidenziando un ritorno alla situazione in essere prima dell’inizio dell’emergenza con una media giornaliera di 210 accessi dei quali 42 per sintomatologia respiratoria o similcovid che seguono percorsi dedicati.

Il ricorso al Pronto Soccorso di questi ultimi giorni è riconducibile a piccoli traumi e al riacutizzarsi di patologie croniche come scompensi cardiaci, sindromi metaboliche e broncopneumopatie, mentre sono nettamente ridotti gli accessi pediatrici.

POSTI LETTO, DATI ASST GARDA

Prima dell’inizio dell’emergenza, ASST Garda disponeva di 684 posti letto di cui 647 ordinari e 37 di day hospital.

Nei giorni di maggiore afflusso di pazienti, i posti letti convertiti in covid sono stati 494 dei quali 32 di terapia intensiva a fronte dei 16 disponibili prima dell’emergenza.

Il trend di occupazione ha fatto riscontrare il picco massimo nel periodo 29 marzo-8 aprile.

Attualmente i posti letto attivi sono 512 di cui 114 covid e 36 in Area Grigia per pazienti che necessitano di ricovero e sono in attesa dell’esito del tampone effettuato in Pronto Soccorso.

Il dato è relativo alla data odierna ed è in continua evoluzione a fronte delle soluzioni organizzative adottate all’interno dei Presidi Ospedalieri.

RICOVERI, DATI ASST GARDA

Dati dal 23 febbraio a oggi

Ricoveri totali: n. 4.019

Persone ricoverate per covid: n. 1.763

L’elevato numero di ricoveri per persone con necessità di ventilazione polmonare ha comportato un importante incremento dei consumi di ossigeno che ha imposto, in tutti i Presidi Ospedalieri, il potenziamento dei sistemi di erogazione con installazione di doppi serbatoi, nuovi flussimetri e il conseguente ampliamento ed adeguamento delle reti di distribuzione.

TAMPONI E TEST SIEROLOGICI, DATI ASST GARDA

Per l’esecuzione dei tamponi e dei test sierologici sono stati aperti nuovi ambulatori che hanno comportato l’impegno di 30 operatori sanitari.

Alla data del 14 maggio sono stati eseguiti:

  • tamponi: n. 12.609 di cui 2.933 per operatori di ASST Garda
  • test sierologici: n. 2.975 di cui 2.226 ad operatori di ASST Garda

Il Laboratorio Analisi aziendale effettua la processazione dei tamponi urgenti h24 – 7 giorni su 7 – ed è prevista, entro fine maggio, l’assunzione di 7 tecnici di laboratorio e 2 biologi che costituiranno un’equipe specifica dedicata esclusivamente alla lavorazione degli esami covid (tamponi e sierologici).

Questo permetterà di ridurre il tempo di refertazione dei tamponi e conseguentemente il tempo permanenza dei pazienti in Area Grigia in attesa dell’esito.

SUPPORTO PSICOLOGICO, DATI ASST GARDA

ASST Garda ha attivato dallo scorso 16 marzo, per tutto il periodo dell’emergenza, il servizio di assistenza telefonica “Lo psicologo per te…lefono” dedicato ai pazienti, ai loro familiari ed a tutte le persone che sentono la necessità di un supporto psicologico.

Ad oggi si sono rivolte al servizio 141 persone.

Per accedere al servizio è sufficiente inviare il proprio nominativo ed un recapito telefonico attraverso i seguenti contatti:

  • mail: aiuto[email protected]
  • messaggio WhatsApp al numero 380 6913898
  • telefonando ai numeri 030.9116214 oppure 030.9116216 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 16.00).

È stato attivato un servizio di assistenza psicologica anche per gli operatori.

IL RIPRISTINO DELLE ATTIVITÀ

ASST Garda ha redatto un piano per il ripristino delle attività riferito al mese di maggio e sta lavorando alla stesura di un secondo programma a medio termine, che verrà inviato ad ATS Brescia nei prossimi giorni, riferito ai mesi da giugno a settembre nel quale saranno previsti ulteriori ampliamenti del numero di prestazioni erogate.

Per la riattivazione dei servizi, che comporta un maggiore impegno di risorse per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori, si è provveduto alla sanificazione degli ambienti, che viene ripetuta frequentemente, alla definizione dei settori filtro e all’individuazione, all’interno delle aree di emergenza-urgenza, di percorsi specifici e separati per i pazienti che presentano sintomatologia sospetta covid.

I percorsi sono identificati con apposita cartellonistica a tutela della sicurezza dei pazienti e degli operatori.

ATTIVITA’ CHIRURGICA E DI RICOVERO

Per il mese di maggio è stata riattivata l’attività ordinaria di sala operatoria fino ad un massimo del 60-70% delle prestazioni erogate prima dell’inizio dell’emergenza.

Si tratta di un programma in continuo divenire legato all’andamento epidemiologico della diffusione del coronavirus e degli accessi al Pronto Soccorso.

Ad oggi le sale operatorie attive che garantiscono interventi urgenti, interventi in elezione e piccoli interventi sono complessivamente 11.

Dalla fine del mese di aprile è iniziato il ripristino dei posti letto delle singole Unità Operative con definizione delle aree in base alle specialità, precedentemente unificate per liberare spazi da convertire in covid.

I posti letto per pazienti covid tuttora attivi sono:

  • PRESIDIO DESENZANO
    • 12 in Pneumologia
    • 6 in Rianimazione
    • 17 in Area Grigia
  • PRESIDIO LONATO
    • 24 in Riabilitazione
  • PRESIDIO GAVARDO
    • 22 in Medicina
    • 14 in Cure Palliative
    • 1 in Rianimazione
    • 5 in Pronto Soccorso
  • PRESIDIO MANERBIO
    • 24 in Medicina
    • 6 in Rianimazione
    • 19 in Area Grigia

Al fine di ridurre il rischio infettivo, ai pazienti che effettuano ricoveri in elezione viene somministrata, durante il pre ricovero, una check list di anamnesi preventiva e, 48 massimo 72 ore prima dell’intervento, viene effettuato il tampone.

ATTIVITA’ AMBULATORIALE

Per l’area ambulatoriale è stata prevista una graduale riapertura delle agende che tiene conto di modalità organizzative che possano garantire frequenti sanificazioni dei locali,  la presenza contemporanea di un numero limitato di persone nelle aree di attesa, il mantenimento della distanza di sicurezza, la separazione dei percorsi per pazienti che presentano sintomatologia respiratoria o sospetta per coronavirus.

Anche ai pazienti ambulatoriali viene somministrata la check list di anamnesi preventiva.

A queste misure si aggiungono quelle già in essere come i check point dove viene rilevata la temperatura, viene richiesto il lavaggio delle mani e consegnata la mascherina chirurgica a chi ne è sprovvisto.

Misure che, se da un lato sono fondamentali per la tutela degli utenti e degli operatori, dall’altro comportano una dilatazione della tempistica delle prestazioni con il rischio di una riduzione del numero complessivo di prestazioni erogabile.

Per il mese di maggio, a partire dal giorno 4, sono state incrementate dal 30-40% al 50-60% le prestazioni erogate in fascia di priorità U (urgente) e B (entro 10 giorni) e vengono garantite le prestazioni legate a patologie non differibili.

Per alcuni pazienti critici si sta provvedendo al recupero dei controlli programmati nei mesi di marzo, aprile e maggio che non è stato possibile effettuare.

Sono stati inoltre riattivati i prelievi presso il Presidio di Gargnano e nei Punti Prelievo territoriali di Bagnolo Mella, Gambara, Ghedi, Isorella Pavone Mella, Pontevico, Pralboino,Verolanuova. Rimane sospesa l’attività del Punto Prelievi delle Terme di Sirmione in quanto lo stabilimento termale non ha ripreso l’attività.

Da ieri, giovedì 14 maggio, è stato avviato in forma sperimentale il progetto di telemedicina per i pazienti in carico al Servizio Diabetologia del Presidio Leno/Manerbio che si intende estendere ad altre specialità deputate alla presa in carico dei pazienti cronici e fragili prioritariamente nefrologia, oncologia e cardiologia.

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