Spesa online, anche nel bresciano è boom di richieste

La spesa online sembra non voler tramontare, neppure mesi dopo il suo primo exploit dovuto alla chiusura data dal coronavirus.

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Brescia, un carrello della spesa (pieno)
Brescia, un carrello della spesa (pieno)

La spesa online sembra non voler tramontare, neppure mesi dopo il suo primo exploit dovuto alla chiusura data dal coronavirus.

Questo perché tante persone hanno scoperto la facilità di effettuare la spesa su internet, e anche la possibilità di trovare tutto in un unico “negozio”.

Spesa online, le cifre di un nuovo trend

La spesa online ha fruttato moltissimo solamente nel 2020.

Infatti, in poco meno di dieci mesi, la spesa su internet ha portato a guadagnare più d 2,5 miliardi di euro, e questo trend sembra non voler tramontare, neppure in aree che un tempo non erano particolarmente avvezze a questo tipo di acquisti, come il bresciano.

Sì perché la spesa online, soprattutto quella alimentare, ha conquistato gli italiani tutti, anche a Brescia.

Si parla di una percentuale di acquisti alimentari pari all’87% del totale, con un crescita pari all’85% rispetto al 2019.

La Lombardia, poi, è tra le tre Regioni all’interno delle quali il sistema della spesa online ha visto un fortissimo incremento, insieme a Piemonte e Lazio.

E nel bresciano? In un’area che era notoriamente connotata dall’acquisto nei negozi di quartiere tante persone, per necessità e anche per comodità, hanno iniziato a fare acquisti online anche per quelli che sono i generi più importanti.

Spesa online, come è composta?

Come si è già accennato, la spesa online è composta soprattutto da alcuni generi specifici.

Il primo in assoluto è quello degli alimentari, tra i quali spiccano gli alimenti di base, come la pasta, la salsa, ma anche il latte, il caffè e i formaggi.

Sono state rilevante anche vendite molto alte per gli alcolici online, questo non solo da quelli che sono negozi più grandi, come i supermercati, ma anche dalle realtà più piccole che si sono organizzate nel corso delle settimane per consegnare a domicilio nel circondario e anche nelle città vicine.

Esistono, poi, siti che si occupano della vendita di ciò che si potrebbe definire “superfluo” ma che nel periodo della quarantena era davvero difficile trovare, come accadeva per la cancelleria oppure l’abbigliamento.

Anche in questo caso ci si è, quindi, affidati direttamente ad internet, anche nel bresciano, per effettuare i propri acquisti e superare le barriere determinate dalle chiusure.

Spesa online i disagi per la Lombardia

Nonostante il grande impegno che i gestori dei negozi e dei supermercati hanno messo nel voler servire una fetta di popolazione sempre più grande, in aree come la Lombardia, davvero immense se confrontate con altre parti del nostro Paese, si sono verificati anche alcuni disagi.

Si sono allungati moltissimo i tempi per la consegna e per il ritiro presso i supermercati. Se, infatti, un tempo in circa cinque giorni era possibile ottenere la propria spesa, durante il periodo di maggiore richiesta le tempistiche si sono allungate fino a dieci giorni.

Questo ha portato i lombardi, e i bresciani in particolare, a doversi organizzare diversamente, ad esempio affidando a poche persone il compito di ritirare o prenotare la spesa, e facendo, quindi, una “spesa in comune” che ha consentito di superare questo ostacolo.

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