⚠️ Elezioni del 25 settembre, attenzione a dove mettete la croce per non annullare il voto | DUE ESEMPI

Ci sono alcune circostanze che - pur in presenza di una preferenza in apparenza chiara - possono determinare l'annullamento del voto. Vediamole di seguito

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Voto nullo, esempio, elaborazione BsNews

Come noto si vota tracciando una singola croce sul nome del candidato per il parlamento e/o su una sola delle liste ad esso collegate (qui trovate una sintesi delle regole). Presidenti di seggio e scrutatori, nell’attribuire la preferenza, devono individuare la chiara e univoca volontà di espressione dell’elettore. Ovviamente senza che sulla scheda compaiano segni che potrebbero identificare in qualsiasi modo l’autore del voto. Ma ci sono alcune circostanze che – pur in presenza di una preferenza in apparenza chiara – che possono determinare l’annullamento del voto. E un paio di queste – sulla base del regolamento elettorale diffuso nella giornata di ieri dalla Prefettura – rischiano di portare all’annullamento di molte schede. Vediamole di seguito, visto che si tratta di due casistiche poco conosciute.

NO AL VOTO A DUE LISTE

Il voto disgiunto (liste di coalizioni diverse, candidato di una coalizione e lista dell’altra) non è ammesso da questo sistema elettorale: automaticamente il voto è nullo. Ma va precisato che la preferenza non è valida anche se “l’elettore traccia segni di voto sul nominativo di più di un candidato uninominale o sul contrassegno di più liste anche se collegate tra loro”. Tradotto in parole povere: se un candidato mette due croci su altrettanti partiti di una coalizione, il voto non viene assegnato a nessuna delle due liste, ma nemmeno ai candidati per il parlamento della coalizione.

Le immagini seguenti sul fac-simile della scheda lo spiegano ancora meglio (nb: la posizione delle croci è solo per ragioni esplicative e non rappresenta un invito al voto alle liste corrispondenti).

Voto nullo, esempio, elaborazione BsNews
Voto nullo, esempio, elaborazione BsNews

NO ALLA MAXICROCE TRASVERSALE ALLE LISTE

Il regolamento diffuso dalla Prefettura, citando la legge del ’57 e il decreto legislativo del ’93 afferma: “La volontà dell’elettore non è univoca e non vi è possibilità di identificare la lista o il candidato prescelti anche quando, ad esempio, l’elettore traccia un unico segno trasversale che insiste, all’incirca in pari misura, su più rettangoli contenenti i nominativi di candidati uninominali o di contrassegni di lista”. Tradotto in parole povere: se l’elettore fa una maxicroce che compre tutte o più liste anche della stessa coalizione il voto è nullo.

L’immagine seguente sul fac-simile della scheda lo spiega ancora meglio (nb: la posizione della croce è dettata solo da ragioni esplicative e non rappresenta un invito al voto alle liste corrispondenti).

Voto nullo, esempio, elaborazione BsNews


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