Incidenti, anche a Bagnolo un “monumento” choc per sensibilizzare sulle tragedie stradali

Un progetto, dal forte impatto emotivo, che ha preso il via nel gennaio del 2020 in città (piazza Arnaldo) con il sostegno della Prefettura e della Provincia di Brescia ed è stato portato avanti dall’associazione “Condividere la strada della vita”

0
Bagnolo Mella, il monumento contro gli incidenti stradali, foto da Comune

Stimolare la coscienza di quanti si mettono alla guida e portare avanti una campagna di informazione e sensibilizzazione sull’importanza della sicurezza stradale, unitamente a quella di un incessante controllo delle strade. Sono questi gli obiettivi alla base dell’iniziativa che per tutto il mese di novembre lascerà nello spazio verde del centrale viale Europa a Bagnolo Mella (praticamente di fronte alla stazione dei Carabinieri) quello che rimane di un’automobile dopo un incidente.

Un progetto, dal forte impatto emotivo, che ha preso il via nel gennaio del 2020 in città (piazza Arnaldo) con il sostegno della Prefettura e della Provincia di Brescia ed è stato portato avanti dall’associazione “Condividere la strada della vita”. Un percorso che, naturalmente, ha dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria, ma che ora, grazie all’accordo con la locale Amministrazione Comunale, è approdato nel cuore del territorio bagnolese, dove la vettura “incidentata” rimarrà sino a fine mese prima di passare il testimone a Montichiari.

“Ringrazio il Comune di Bagnolo – è stata la sintesi di Roberto Merli, presidente dell’associazione “Condividere la strada della vita” e referente bresciano dell’associazione italiana “Famigliari Vittime della Strada” – per avere accolto subito la nostra proposta. Portiamo avanti questa campagna prendendo spunto dalla situazione allarmante legata alla mortalità per incidenti stradali nella provincia di Brescia (che purtroppo è quella con il numero più alto di vittime in tutta la Lombardia). Bisogna tenere sempre alta la guardia e sensibilizzare il maggior numero possibile di persone su questo grave problema. Vogliamo fermare le morti sulle strade e ricordare che non sono le automobili a creare danni, ma chi le conduce. Ognuno deve fare la sua parte, insieme possiamo fare la differenza!”.

Un invito che è stato condiviso immediatamente dall’Amministrazione Comunale bagnolese: “Si tratta di un progetto molto importante e ricco di significato – è stato il commento del sindaco Pietro Sturla e dell’assessore alla sicurezza Giuseppe Viviani – Per questo abbiamo deciso di condividerlo non appena ci è stato proposto. La sicurezza sulle strade e le drammatiche conseguenze che troppo spesso siamo costretti a constatare rappresentano un grave problema che tocca tutti. Per questo ci stiamo adoperando per tutelare la sicurezza e per diffondere sempre più l’importanza di questo argomento, come stiamo facendo, ad esempio, anche con gli studenti delle scuole del nostro territorio attraverso il progetto di educazione alla sicurezza che sta andando avanti ormai da diverso tempo grazie alla collaborazione della Polizia Locale e della Protezione Civile. L’auspicio è che immagini come quella che possiamo vedere qui in viale Europa possano davvero scuotere le coscienze e stimolare le persone a mettersi al volante solo con il massimo della responsabilità. È un messaggio forte che vogliamo lanciare innanzitutto alla nostra comunità e che speriamo possa produrre frutti positivi”.


>>> Clicca qui e ricevi direttamente sul cellulare le news più importanti di Brescia e provincia e le informazioni di servizio (incidenti, allerte sanitarie, traffico e altre informazioni utili) iscrivendoti al nostro canale Telegram <<<

>>> Clicca qui e iscriviti alla nostra newsletter: ogni giorno, dalle 4 di mattina, una e-mail con le ultime notizie pubblicate su Brescia e provincia <<<

close
La newsletter di BsNews prevede l'invio di notizie su Brescia e provincia, sulle attività del sito e sui partner. Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy, che trovi in fondo alla home page.

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome