Linkiesta contro il sindaco di Iseo: la politica non deve essere gratis

"Il sindaco di Iseo e l’idea insensata che la politica debba essere gratis". E' questo il titolo di un articolo a firma di Francesco Cancellato pubblicato ieri sul quotidiano on line Linkiesta. Un pezzo in cui si critica il sindaco di Iseo (e la sua giunta) per la decisione - sbandierata ai quattro venti - di rinunciare ai compensi, distribuendoli alle famiglie in difficoltà del territorio.

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Il sindaco di Iseo, il giornalista Riccardo Venchiarutti.
Il sindaco di Iseo, il giornalista Riccardo Venchiarutti.

“Il sindaco di Iseo e l’idea insensata che la politica debba essere gratis”. E’ questo il titolo di un articolo a firma di Francesco Cancellato pubblicato ieri sul quotidiano on line Linkiesta. Un pezzo in cui si criticano il sindaco di Iseo, l’ex giornalista Rai Riccardo Venchiarutti, e la sua giunta per la decisione – sbandierata ai quattro venti – di rinunciare ai compensi: circa 260mila euro che sono finiti alle famiglie in difficoltà del territorio.

Il quotidiano sottolinea che “la giunta di Iseo si è depennata pure le spese di rappresentanza e pure il rimborso degli emolumenti che sindaco e assessori perdono per le assenze giustificate dal lavoro per impegni amministrativi”. Ma subito dopo attacca: “Siete in piedi ad applaudire? Non vi biasimiamo, funziona così. Soprattutto in un Paese politica-centrico come l’Italia in cui un assessore da milletrecento euro al mese è kasta, mentre un funzionario del medesimo comune che prende dieci volte tanto non lo è”.

E ancora: “Primo: la gratuità è una cosa bella, bellissima. Ma bisogna potersela permettere. E fare della politica un mestiere a emolumenti zero, di fatto, costringe un pezzo di popolazione che non se la può permettere a precludersi ogni possibilità di presentarsi alle elezioni. Un diritto di tutti, diventa un privilegio di pochi: pensionati, liberi professionisti, gente che vive di rendita e fa della politica un give back alla propria comunità. Legittimo, ma fino a un certo punto”.

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