Vobarno, troppi contatti con i terroristi: marocchino espulso

L'assessore regionale Simona Bordonali ha commentato lespulsione dal territorio nazionale di Zakariae Youbi, 25enne marocchino da anni residente a Vobarno

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Un 25enne marocchino residente a Vobarno. Mohammed Zakariae Youbi, è stato arrestato e espulso dall’Italia con l’accusa di vicinanza agli ambienti del terrorismo islamista. Il giovane – che sarà imbarcato oggi su un aereo – è stato prelevato da casa l’altra notte, nel corso di una operazione dei Carabinieri del Ros.

Il sospetto è che avesse collegamenti con  Anas El Abboubi, l’immigrato residente in valsabbia arrestato per gli stessi motivi e, una volta scarcerato, trasferitosi in Siria per unirsi alla jihad. Il 25enne, infatti, ha manifestato diversi segnali di radicalizzazione, anche sui social media, svolgendo “incessante attività di proselitismo nei confronti di altri coetanei di Vobarno, anche avvicinando giovani nei luoghi pubblici”. Sul suo computer sarebbero stati trovati diversi file che provano la radicalizzazione jihadista.

Nel bresciano sono ormai diversi i casi di stranieri espulsi per l’eccessiva vicinanza ad ambienti islamisti radicali.

IL COMMENTO

“L’Islam radicale è un male da combattere ogni giorno, non solo in occasione di attentati. Ne abbiamo oggi l’ennesima conferma. E’ stato espulso un marocchino, da anni residente a Vobarno, in contatto con foreign fighters che avevano raggiunto la Siria. Il fondamentalismo islamico non e’ compatibile con la nostra cultura”. Così ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia “Notiamo spesso come siano i giovani a propagandare ideologie jihadiste, segno del fallimento di un processo di integrazione promosso da buonisti e da una certa parte politica. Purtroppo la Lombardia – ha continuato Bordonali citando una ricerca dell’istituto Demoskopika – e’ la regione a piu’ alto rischio di infiltrazioni terroristiche”. “Ringrazio i carabinieri del Ros per l’operazione e per il lavoro quotidiano in difesa della nostra sicurezza” ha concluso Bordonali.

 

 

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