Azzardo, Beccalossi: da Lombardia 2 milioni per 91 progetti

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Viviana Beccalossi
Viviana Beccalossi
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Continua la lotta contro il fenomeno sociale della ludopatia e, ancora una volta, è l’assessore Viviana Beccalossi che si schiera in prima fila.

“Numeri da record: 91 progetti approvati per 2 milioni di euro di finanziamento regionale. Ma, soprattutto, una rete di partecipanti che coinvolge 899 Comuni, 124 istituti scolastici e 304 partner pubblici e privati da tutta la Lombardia. Un grandissimo successo, che ci spinge a lavorare con ancora più convinzione per combattere la piaga sociale della ludopatia. L’ennesima conferma, se ancora ve ne fosse bisogno, che la Lombardia e’ schierata in maniera forte e decisa per contrastare il gioco d’azzardo patologico. Materiale, che fin dalle prossime ore, invierò al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al sottosegretario Pier Paolo Baretta e al presidente dell’Anci Antonio Decaro, per fargli capire come la strada giusta da seguire in materia di ludopatia sia quella tracciata in Lombardia e non le politiche ‘morbide’ e poco incisive previste dal Governo”. Lo dichiara l’assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, annunciando i risultati del nuovo Bando regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, ufficializzati oggi dopo il lavoro della Commissione chiamata a giudicare i progetti presentati dai Comuni capofila.

“Sono sempre più orgogliosa – prosegue Viviana Beccalossi – di vedere come e amministrazioni pubbliche il terzo settore abbiano risposto con idee concrete di contrasto al gioco d’azzardo patologico e proseguire il grande lavoro messo in campo in questi anni. Il bando, del resto, ci era stato richiesto ‘a furor di popolo’ dopo il grande successo registrato da quello precedente, che ci aveva permesso di finanziare 68 progetti in tutta la Lombardia. Senza dimenticare, poi, che contestualmente, proprio in questi giorni, abbiamo stanziato, in accordo con Delia Campanelli, direttore scolastico della Lombardia, 200.000 euro destinati esclusivamente ai progetti degli studenti della nostra regione”.

L’assessore Beccalossi ha ricordato che proprio con l’intenzione di non disperdere tutte le esperienze messe in campo in questi anni il bando e’ stato articolato in 3 linee, di cui la prima (49 progetti) dedicata alla prosecuzione di progetti già finanziati nel precedente bando, la seconda (31 progetti) a nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e la terza (12 progetti) dedicata a nuovi progetti presentati da soggetti già finanziati con il precedente bando. Gli ambiti di azione previsti nel bando sono: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca.

“Le cifre – continua Viviana Beccalossi – da sole non bastano a spiegare come grazie a questi progetti ogni giorno si occuperanno della ‘droga del terzo millennio’ non solo una buona
parte dei mostri Comuni, ma l’intera società civile: dalle parrocchie ai sindacati, dai gruppi sportivi ai centri anziani, dalle scuole a tutto il mondo del volontariato. E spero che anche istituzioni come la Federazione italiana giuoco calcio, al cui presidente Carlo Tavecchio, ho consegnato la maglietta lombarda anti-ludopatia, abbandonino sponsorizzazioni legate al
gioco d’azzardo”.

“Mentre a Roma – conclude Viviana Beccalossi – il tema della ludopatia e’ derubricato a questione tecnica-contabile guardando ai 10 miliardi di euro di gettito fiscale garantiti dal gioco, in Lombardia lavoriamo tutti insieme per trattare questo problema per quella che e’ un’emergenza sociale”.

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UN COMMENTO

  1. Bisogna fermare le aperture di nuove sale giochi altro che investire sulle cure di chi si è già ammalato.
    Bisogna bloccare il gioco prima che nasca! Non come fa Brescia che da un lato schiamazza ai quattro venti la sua lotta ala ludopatia e poi da i permessi per costruire una mostruosa sala giochi a 200 metri da una scuola! Tanto alla periferia! Chi la vede si saranno deti Del Bono e Muchetti.

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