Rolfi, le donne e la bella: chi sarà il candidato del centrodestra?

Chi sarà il candidato sindaco del centrodestra per il Comune di Brescia nel 2018? Ecco cosa si muove nella politica bresciana

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Alcuni dei possibili candidati del centrodestra bresciano per il Comune di Brescia, grafica BsNews.it
Alcuni dei possibili candidati del centrodestra bresciano per il Comune di Brescia, grafica BsNews.it

(a.t.) Per la Loggia il Pd ha già un candidato da tempo, e anche qualche lista minore ha deciso recentemente di annunciare il suo portabandiera. Il centrodestra, invece, per il momento tace. Anche se sono da segnalare le sempre più frequenti prese di posizione pubbliche di due autorevoli esponenti del Carroccio: il consigliere regionale Fabio Rolfi e l’assessore Simona Bordonali.

Saranno loro a sfidare Emilio Del Bono? Per ora lo stanno facendo soltanto sui giornali, a suon di polemiche. Ma fra la Lega e il rappresentare la coalizione in Loggia (anche se ultimamente le quotazioni di Rolfi appaiono tornate in forte ascesa) ci sono diverse variabili. La prima è la questione dei tempi.

Con quale combinazione temporale si terranno comunali, regionali e politiche? Tutte su un unico turno, oppure abbinando regionali e politiche e posticipando le amministrative? Difficile dirlo, certo è che un’eventuale sincronia tra regionali e comunali (l’altra ipotesi) potrebbe scoraggiare i due esponenti del Carroccio – entrambi con ottime chance di conferma al Pirellone – dal correre senza paracadute per Brescia.

C’è poi da capire se gli alleati consentiranno alla Lega di esprimere il candidato. Oppure se lo pretederanno i “moderati”. Chiusa l’ipotesi Cavalli (che pare si sia tirato fuori dai giochi), allontanata quella del civico Francesco Onofri e mai decollata la suggestiva opzione Stefano Saglia, i nomi che circolano con maggiore frequenza nel centrodestra sono oggi quelli di due donne (oltre a Viviana Beccalossi, che potrebbe essere della partita in caso di primarie). Da una parte c’è l’ex assessore (e attuale consigliere comunale) di Forza Italia Paola Vilardi, dall’altra quello della civica (di centrodestra) Nini Ferrari, che siede in consiglio nel banco dietro alla Vilardi.

Entrambe, politicamente, sono indicate come molto vicine all’ex sindaco Adriano Paroli. A rigor di logica sarebbe proprio lui a dover sfidare Del Bono in una sorta di “spareggio” (dopo aver prima vinto e poi perso contro l’esponente del pd). Ma pare che l’ex sindaco pensi più a Roma che alla Loggia, e difficilmente ci sarà la “bella”.

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  1. Analisi interessante, che dimostra come il centrodestra sia ancora in alto mare: forse non c’è ressa perché sanno che perderanno……………….

  2. Resto sbigottito da quanto leggo. Adriano Paroli che fa ancora il tessitore per candidare una persona a lui vicina…ma scherziamo? Il centro destra merita un candidato all’altezza e sicuramente Rolfi è uno dei nomi più interessanti. Secondo il mio modesto parere o Rolfi oppure altri giovani di Forza Italia (Maione? Bonardi?). Perché non si ha il coraggio di dare un segnale forte, e soprattutto di identificare un candidato unico del centro destra? Basta con i nomi della Vilardi (ha già dato abbastanza sia in Provincia sia in Comune), o della Ferrari (“civica”???? vicina alla Brescia Bene…e che non può comprendere i problemi dei “comuni mortali”) o della Bordonali (che mi sembra troppo vicina alla vecchia Lega che sogna la “Padania”). O figure di giovani quarantenni che abbiano un minimo di esperienza politica…oppure riperderemo un’altra volta…se questa è la scelta di Forza Italia…avanti così!

  3. Perderanno perche’ non hanno un candidato autorevole. E questo lo sa benissimo il del bono attuale e ne approfitta giocando al ribasso, tutto a scapito dei cittadini e della qualita’ di governo della citta’. La mediocrita’ generalizzata in entrambi gli schieramenti crea proprio questo: abbassamento della dialettica politica, lontananza dai cittadini e governo da dilettanti dispotici….

  4. Solo Rolfi di questi. È l’unico che ha fatto un po’ di opposizione in questi 4 anni. Paroli pensi ad andare a Roma dopo il disastro dell’altra volta. Come fa Forza Italia anche solo a sognarsi di avanzare pretese dopo il fallimento e anni di silenzio…?????

  5. @PADANIALIBERA Ha talmente tanto le carte in regola che e’ ancora imcerta sul candidato (rolfi o bordonali?). Dovete vedere a quale dei due convenga di piu’ in termini di rinuncia di poltrone?

  6. Che caos stanno generando la possibile candidatura di Rolfi e il pezzo di un piccolo giornale on line: Forza Italia si è sentita in dovere di uscire per dire che cercano un civico. Mi è parso un annuncio di lavoro…

  7. Concentrarsi unicamente sulla persona del futuro sindaco mi pare impoverente. Nessun sindaco al mondo può governare bene se è solo, non supportato da una squadra. Per essere credibili e avere qualche possibilità di convincere e di vincere, va presentata tutta la squadra, nella quale la competenza di uno può compensare la debolezza dell’altro. Una squadra coesa, qualificata, 4.0

    • Sarà pure “impoverente”, ma fare politica è nella realtà, e purtroppo, conseguimento ed esercizio del potere attraverso equlibri e pesi legati al consenso elettorale con l’aggiunta del tornaconto personale: nient’altro. La squadra viene sempre molto dopo e prescinde da competenze, qualificazioni, professionalità ed altre virtù pubbliche tra le quali, personalmente, indico sempre l’etica delle responsabilità, la trasparenza ed il perseguimento del bene comune. E’ così anche per la Lega ed il centrodestra: Rolfi e la Bordonali (gli unici che potrebbero sfidare Del Bono per il loro indubbio “seguito e traino di consenso elettorale”) aspettano solo che si sappia se si voterà in un election day insieme alle regionali oppure alle politiche perchè questo fa parte del tornaconto personale (sono consiglieri regionali) e delle indicazioni del loro partito in funzione delle opportunità o meno di allargare la coalizione di centrodestra nelle diverse tornate elettorali. Nulla cambia nè esiste ad oggi chi possa cambiare questa Italia dove il popolo non è sovrano o fatto da citttadini, ma da sudditi.

      • Infatti è così. E su questo tenore le giuste e doverose riforme a vantaggio dei cittadini (tipo quella dell’8 per mille) non si fanno e mai si faranno….

  8. Il problema rimane pero’. Prima di tutto non hanno idee chiare sul candidato (e gia’ partono male), quanto alla squadra siamo anche qui in alto mare. La vedo molto dura e in salita la strada. Mentre a sinistra, nonostante l’incapacita’, l’incompetenza e la lontananza dai cittadini, proprio pwrche’ non c’e’ uno sfidante temibile, la strada la vedo in discesa. Naturalmente sara’ anche in discesa la qualita’ della prossima giunta, vista la facilita’ con la quale vinceranno.

  9. Una squadra 4.0 può essere vincente, proponendo un forte programma moderno, super civico come persone e idee, con molti componenti giovani, talenti che hanno girato il mondo o almeno l’Europa.

    • Non esistono squadra, programma, giovani talenti, civismo autentico che a Brescia siano in grado di battere la cosiddetta tradizione monolitica cattolico-democratica che da sessant’anni (meno la “casuale” tornata Paroli-Rolfi) significa ampio consenso e Governo della città. Le radici sono profonde come quelle delle sequoie americane e solo un impetuoso, diversissimo vento politico che spirasse anche su Brescia potrebbe segnare la sconfitta di Del Bono. Non sarà così perchè, come assodato, il centrodestra andrà alla tornata con numeri di partenza peggiori del 2013, incerto, poco convinto e debole comunque con qualsiasi programma rispetto a quanto non male fatto da Del Bono. I pentastellati potrebbero anche avere un clamoroso risultato se si votasse in coincidenza con la tornata politica nazionale, ma comunque insufficiente per andare al ballottaggio al posto del centrodestra. Ed altre opzioni non esistono. La politica è fatta di numeri e di consenso. Il resto sono opinioni, idee e pensieri in libertà.

  10. Una squadra come dice lei la si dovrebbe costruire pensando solo ed esclusivamente alle competenze. Invece, per tutti gli schieramenti, anche quelli che si dicono civici, prima valgono gli interessi e gli intrallazzi personali x avere potere, poi, se ci sono, le competenze. Quindi vedo tutto come in’utopia. Non e’ cosi? Vediamo allora chi si candida e che squadra presenta… Mi sembra di vedere la crociata che da sempre porto avanti x l’abolizione dell’8 per mille: giusti gli argomenti, logiche le conclusioni, di buon senso e civile la sua abolizione. Conclusione: nessuna forza politica intende agire ed affrontare il problema. Qui sul sindaco siamo allo stesso livello: nessuno, ben sapendo che non e’ giusto, vuole rinunciare al potere…

  11. Brescia attende una squadra, nella quale il sindaco sia unus inter pares. Dove sei giovani e sei con più esperienza siano la fedele rappresentanza della città. Una compagine che attinga al civismo e al mondo delle competenze.

    • Mi scuso, ma mi si stanno spegnendo alcune milionate di neuroni e non comprendo il concetto di “unus inter pares” anzichè di “primus inter pares” riferito ad un auspicabile candidato Sindaco di centrodestra. E non riesco a intuire nemmeno da quale “lettura o calcolo” venga il 6 + 6 come mix di giovani ed esperti a comporre la squadra di Giunta che esprima compiutamenete la fedele rappresentanza della città. E di questi dodici, quanti civici e quanti competenti, quanti civici ed anche competenti o solo civicii anche se incompetenti o solo competenti ma non civici Insomma, chiedo cortesemente a Belli, secondo le sue teorie, di illuminarci meglio su questa visione del Sindaco Messìa e dei suoi dodici apostoli operativi che tra qualche mese potrebbero ad Emilio Del Bono. Qulache nome, magari…

    • Il povero Belli è alla disperata ricerca di un politico che almeno prenda in considerazione le sue idee, non importa se di destra o di sinistra, l’importante è far recepire il suo concetto di civismo. Purtroppo però cozza contro una politica che se ne guarda bene dal mollare poltrone e posti di potere, con la gente comune sempre costretta a trovare il modo di mettere insieme il pranzo con la cena e quindi che chiede risposte concrete che dal civismo non arrivano, e ad una certa “elite” cui appartiene il nostro che ha il tempo e le risorse per elaborare teorie che non trovano però una applicazione pratica. Ed infatti il Belli, davanti a problematiche reali e concrete, non si pronuncia (tipo abolizione dell’8 per mille e dirottamento delle consistenti risorse verso servizi ai cittadini) e non prende una posizione netta, in puro stile politico, annullando in un sol colpo tutto il castello di teorie che da anni ha elaborato.

  12. Dico “unus” e non ” primus” per enfatizzare l’importanza della squadra e non quella del” primo cittadino “

  13. Bene. La squadra, nella lettura rigorosamente manageriale che Belli dà alla Giunta, sarebbe un team il cui leader è il Sindaco. Ci scusi, Belli, può indicarci un Comune in tutta Italia dove, tra Sindaco e Giunta, questo sia avvenuto, avvenga o possa avvenire in futuro ? Buone idee, buone proposte, ottime visioni, ma…il seguito (praticabil e realistico) è sempre lo stesso.

  14. Al duetto nemico, con simpatia. A Nostradamus preciso che la nota aggiuntiva per spiegare unus e primus l’avevo inviata senza leggere la sua. Forse contemporanee. Poco importa. Auspico un Sindaco, quindi non un Messia, ma una persona che si senta caposquadra, non despota, non troppo autoritario e sopratutto molto concorde con la sua squadra. Mi pare che tutti, giornalisti, commentatori, anonimi, si concentrino sulla figura di una sola persona, di una sola responsabilità, di una sola competenza, cioè quella del “primus ” cittadino, dimenticando il grande apporto che una squadra valida può apportare.
    A sKlero- considerazione. A parte il suo solito 8 per mille e le colpe dei cattolici e della Chiesa ( sembra che il vescovo e la Chiesa siano per lui responsabili anche per la malattia delle formiche australiane, e per la moria di pesci in Papua N. G.) non sono affatto alla disperata ricerca di nessuno.
    Torniamo in tema : penso che nessun candidato del centro destra da solo possa vincere. Solo un squadra di persone valide ( in parte giovani, in parte con esperienza, meglio se in prevalenza civiche) può provarci. Che io faccia una dozzina di nomi ( anche se alcuni li ho in mente, non sapendo però se disponibili ) mi sembra una idea strampalata, non solo perché non di mia competenza, ma anche perché non vorrei ostacolare il ‘ manovratore’ o muovermi su una linea soltanto mia personale, a se stante, quindi inutile.

    • Simpatico il nostro belli: alla concretezza contrappone l’ossessivita’ di chi propone problemi che sono sotto gli occhi di tutti, nella classica maniera del politico doc. Eppure si erge a paladino del civismo contro la vecchia e stantia classe politica. Ma quando c’e’ da affrontare un problema concreto o prendere una posizione, si dilegua e tergiversa come un politico scafato. Che amministratore pubblico sarebbe allora un civico che ragiona e affronta i problemi come lui? Nonolto distante quindi dal solito politico di settantennale memoria. Tutto qui quindi il civismo?

  15. Bizzarro : Berlusconi prospetta in caso di vittoria su 20 ministri, 12 della società civile e 8 dalla politica. Una componente civica così alta il centrodestra bresciano non l’avrebbe immaginata !! Come farà a tacitare le mire dei vecchi colonnelli, dei politicanti di varia specie ?? E a Brescia ??

    • Adesso il civismo e’ diventato di moda: attento belli che potrebbe essere chiamato in vaticano da francesco per fare un po’ di pulizia morale fra i suoi preti, vescovi e cardinali. Allora si’ che dovra’ prendere una posizione sull’8 per mille…

    • Berlusconi, cioè un pregiudicato come pergiudicati sono i suoi due compari Previti e Dell’Utri tuttora impegnati a scontare pene detententive o accessorie, auspica parculescamente qualche alternativa nuovista agli impresentabili politicanti del passato che da sempre infarciscono le sue liste elettorali, tipo i vari Frigerio o Cosentino. E quindi, guarda caso, Berlusconi prospetta ora vagonate di civismo e uomini della società civile. Una squallida manovra politica per recuperare consenso tra chi è nauseato dalla politica poltronista e consociativa che lui per primo invece rappresenta. Sarà tutto inutile perchè si prospetta un trionfo dei pentastellati nella primavera del 2018. Così come a Brescia sarà trionfo di Del Bono, di cui Belli è un saggio confidente: a proposito, si dovrebbe scaldare un po’ di meno per il leader e la squadra di centrodestra. O no ?

  16. A Nostradamus. Non mi scaldo per una squadra, ma semmai per una caratteristica : il contenuto civico di una compagine. Una buona squadra come detto sopra, di una dozzina di competenti, un po giovani 4.0 e un po più esperti, ma in prevalenza civici, la consiglio anche a Del Bono.
    Quanto all’idea di Berlusconi o a quella simile di Bersani o Renzi , cioè di immettere molti civici in incarichi rilevanti ( addirittura leader di gruppo ) mi pare dilaghi …..a volte per convenienza, a volte per ‘ nausea della politica poltronista ‘, a volte per improvvisa saggezza, a volte per necessità …
    Una sana pandemia !

    • Belli, resti fra gli umani italioti, questo dilagare è solo convenienza e necessità. L’idea ossessiva dei consociativi spartitori (cioè Renzi e Berlusconi, che dopo la legge elettorale vergognosa si inciuceranno nel 2018 nella loro Santa Alleanza) è solo quella di non perdere il potere e quindi di rivolgersi là dove in questo momento spira il vento del consenso apartitico e nuovista, quello che sembra civismo ma è cambio di rotta radicale, costi quel che costi: è in realtà il fronte del grillismo pentastellato, cioè quello che oggi tutti i lorsignori temono, da destra a sinistra. E così basta dire o scrivere che si inseriranno facce nuove della società civile nelle squadre di Governo e alcuni abboccano. Alcuni…ma la mia profezia resta un trionfo nazionale dei pentastellati che, guarda caso, dalle loro Liste Civiche nate dal nulla fra cittadini “normali” (così si chiamavano e tuttora si chiamano a livello locale) partirono per la loro avventura nel non lontano 2009. E’ questa l’unica vera pandemìa di cui si può realisticamente prendere nota.

    • Ecco continuamente confermato quello che dicevo e che belli non vuole ammettere: qualsiasi schieramento o qualsiasi uomo va bene, pur che parli di civismo e illuda l’elettorato, anche se è puro opportunismo. A riconferma, se poi ce ne fosse bisogno, della puerilità e dell’astrattezza dei pensieri del nostro.

  17. Confesso che è solo una occasionale incrocio di info. Sfogliando bsnews leggo : diciotto bresciani illustri ricordati al Famedio. È possibile che non si possa far conto su altrettanti Diciotto bresciani vivi per creare una compagine seria e idonea a governare la nostra città ? È un’utopia ??
    Solo fra i defunti Brescia sa trovare gente valida ??!!!!

    • Beh, già l’elenco dei diciotto defunti da ricordare al Famedio del Vantiniano qualche dubbio ce lo lascia sulla parola “illustri”. Che poi, solo perchè illustri ovvero più precisamente distintisi in qualcosa o semplicemente conosciute, le persone siano per questo teoricamente abilitate a governare una città è un passaggio molto ardito. Il presidente di una squadra di calcio, una cantante lirica, un imprenditore della siderurgia, e persino…un paio di vescovi, solo perchè “noti ai più” sarebbero perciò meritevoli, seri ed idonei a governare la cosa pubblica ? E’ una teoria assai bizzarra, prima che un’utopia. Ecco, a Brescia ci mancherebbe solo un vescovo andato in pensione come Vicesindaco ed Assessore alle Risorse Umane o al Bilancio…

      • Certo, ci mancano anche i vescovi a governarci, che già di danni ne hanno fatti occupandosi e ergendosi paladini di religioni. Proprio un’utopia questa del civismo. Piú si approfondisce e più lo si constata….

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