Nocivelli, poetiche a confronto | MOSTRAMI UNA MOSTRA/29

La rubrica fa tappa tra le opere del premio promosso dall’associazione Culturale Techne, fondata nel 2009 dalla famiglia Nocivelli

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Premio Nocivelli, poetiche a confronto, Brescia - Foto di Enrica Recalcati per www.bsnews.it
Premio Nocivelli, poetiche a confronto, Brescia - Foto di Enrica Recalcati per www.bsnews.it

di Enrica Recalcati – Premio promosso dall’associazione Culturale Techne, fondata nel 2009 dalla famiglia  Nocivelli per ricordare la passione e la dedizione alla cultura di Luigi Nocivelli e in particolare per promuovere e diffondere l’arte contemporanea.

Un concorso di pittura, scultura e fotografia arrivato all’ottava edizione, grazie anche alla collaborazione fra Techne e la Fondazione Provincia di Brescia Eventi.

Gli artisti che espongono sono i vincitori delle diverse categorie del concorso.

Questa è una importante vetrina per un gruppo di giovani e talentuosi artisti che hanno saputo fondere il loro sapere e la loro formazione classica con metodi di espressione innovativi.

Nuove tendenze, generi che si sovrappongono, si fondono, sposano tecniche e modi espressivi apparentemente quasi impossibili da abbinare.

Una fucina di creatività tale da lasciare basiti.

Per questa sua fresca e innovativa versatilità il Premio ha allacciato patner nel campo artistico bresciano di tutto rispetto: l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, Laba, Fondazione Ugo da Como, l’Associazione Artisti Bresciani.

Mi aggiro con stupita ammirazione, tra le 54 opere che abbracciano le sale espositive, curate con sapienza da Maurizio Bernardelli Curuz.

Gli artisti Marcello Carrà, Federica Cipriani, Audrey Coïaniz, Marica Fasoli, Lorenzo Galuppo, Marco Manzoni, Alberta Pellacani, Giovanna Piccinini, Leonardo Rossi, Francesca Tassinari, Michela Zanini hanno saputo mettere a confronto poetiche diverse, nel sentire e nell’espressione artistica, e partendo da presupposti lontani e molteplici, hanno raggiunto un unico, importante, condiviso traguardo: emozionare!

“Coral Garden” di Marco Manzoni con la sua tecnica mista e la grande predisposizione all’immagine fotografica, ci ricorda che gli uomini giusti sanno, allo stesso modo, parlare liberamente e pazientemente ascoltare, evidenziando così uno dei più importanti problemi sociali di tutti i tempi.

Giovanna Piccinini con le sue mine di grafite e le sedie in bilico ci richiama alle infinite prospettive della vita, a quella proiezione del dentro-fuori, quando inevitabilmente il sentire artistico trabocca dal “vaso di Pandora”, ed escono storie da raccontare.

La penna a biro su carta di Marcello Carrà, opere implacabili, esistenziali, spesso drammatiche, “La danza dei contadini”, “Paesaggio con la caduta di Icaro”, “Il banchetto di nozze”, “La piccola Torre di Babele”, dove la precisione tecnica, quasi maniacale, si scontra con la imperfezione della vita: tutto sta scritto, ma nulla è certo.  Un messaggio che fa riflettere.

Leonardo Rossi con “Omaggio a Steve McCurry” tecnica mista e molte abilità artistiche, per rendere omaggio a un grande maestro della fotografia.

Lorenzo Galuppo con i “Brainstorming”, manifesti infestati, travolti, quasi violati dal pennarello indelebile, dal tratto piccolo e nervoso, mi riporta a ricordi lontani.

Alberta Pellacani “Changing 02”, fotografia su carta, fili di vita, sottili realtà.

Marica Fasoli con “Little Crane”, “Fawn”, “Annone”, “Unicorn”, diorami olio su tela, mai visti prima così belli, dove la profondità dell’immagine ti calamita al suo interno in una grande dimensione emozionale.

La pittura digitale di Audrey Coïaniz e il video “Orage”, figure di donna che si trasformano, spaventano, stupiscono, ingannano, insegnano e ci fanno riflettere sulla relazione corpo-mente e sull’importanza della consapevolezza di sé.

Federica Cipriani, che ci fa volare lontano, cavalcando piccole e fragili farfalline cartacee.

Michela Zanini che predilige il marmo e disegna scultoree “Strade” in cipollino, rosa del Portogallo, ardesia, granito; usa marmo di Botticino per “Individui” uniti in un abbraccio.

Francesca Tassinari con “Soglie di gesso” pesante, geometrica scultura in contrasto con

“Circostanza”, teli leggeri, olio su lenzuola.

Arte fruibile nelle case, non solamente macroscopici oggetti posti in spazi pubblici.  Una dimensione domestica, un tentativo riuscito di portare l’arte contemporanea in piccoli ambienti per creare relazioni, una “chimica” dell’attrazione che è anche il filo conduttore dell’esposizione.

Ingresso libero, a Brescia in Palazzo Martinengo 15 settembre/1 ottobre.

Giovedì, venerdì dalle 16,30 – 19,30.

Sabato, domenica 10,30 – 12,30| 14,30 – 19,30.

GUARDA LA FOTOGALLERY

Premio Nocivelli, poetiche a confronto, Brescia: la galleria fotografica con le immagini di Enrica Recalcati per www.bsnews.it

 

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  1. Carissimo prima di pensare al dopo le propongo di venire a vedere il mentre. Venga personalmente a vedere la mostra vale la pena mi creda!

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