Omicidio Bozzoli, a gennaio scadono i termini per le indagini

Dopo due anni di lavoro, il pm titolare delle indagini (Mauro Leo Tenaglia) non potrà chiedere nuove proroghe, anche se non è escluso l'avvio di una nuova inchiesta

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Mario Bozzoli
Mario Bozzoli e la fonderia in cui è scomparso

Scadranno a gennaio i termini per le indagini sull’omicidio di Mario Bozzoli, l’imprenditore della cui morte (anche se il corpo non è mai stato trovato) sono accusati alcuni familiari e dipendenti che lavoravano con lui nella fonderia di Marcheno.

Bozzoli è scomparso l’8 ottobre del 2015 e secondo gli investigatori non è mai uscito dalla fonderia di cui era proprietario con il fratello Adelio (poi venduta all’asta). Il suo corpo, infatti, sarebbe stato bruciato all’interno di uno dei forni. Un’ipotesi di reato per cui attualmente sono indagati a piede libero per l’omicidio di Mario Bozzoli i nipoti Alex e Giacomo Bozzoli (quest’ultimo è indagato con il padre Adelio anche per un fucile), e gli operai Oscar Maggi e il senegalese Abu.

Dopo due anni di lavoro, il pm titolare delle indagini (Mauro Leo Tenaglia) non potrà chiedere nuove proroghe, anche se non è escluso l’avvio di una nuova inchiesta.

Il caso, poi, si incrocia anche con quello della misteriosa morte dell’operaio Giuseppe Ghirardini, avvelenato mentre stava andando per funghi. Per la sua scomparsa l’indagine è contro ignoti e l’accusa di induzione al suicidio.

 

 

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