Sesso per firme di atti, ai domiciliari il dipendente del Comune accusato

Il giudice ha deciso di mandarlo agli arresti domiciliari accogliendo la richiesta del suo avvocato, in attesa che la giustizia faccia chiarezza su quanto realmente accaduto allo Sportello edilizia del Comune di Brescia

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Ricatto sessuale, foto generica dal web
Ricatto sessuale, foto generica dal web

Ha passato una settimana nel carcere di Canton Mombello, comprese le festività pasquali. Ma il giudice ha deciso di mandarlo agli arresti domiciliari accogliendo la richiesta del suo avvocato, in attesa che la giustizia faccia chiarezza su quanto realmente accaduto allo Sportello edilizia del Comune di Brescia.

L’uomo, un 57enne, è accusato di aver chiesto favori sessuali alle donne e piccole somme di denaro agli uomini in cambio della firma della dichiarazione di agibilità degli alloggi, documento indispensabile agli stranieri per ottenere il ricongiungimento familiare. Gli episodi che gli vengono attribuiti sono quattro e a scatenare le indagini è stata la denuncia di una donna etiope che sarebbe anche stata palpeggiata (la denuncia è dello scorso 9 febbraio).

Per questo il dipendente della Loggia – attualmente sospeso – è accusato di tentata concussione, violenza sessuale e induzione indebita. Ma l’interessato continua a dichiararsi innocente e completamente estraneo ai fatti. La speranza è che la giustizia dica nel minor tempo possibile se le accuse sono fondate o meno.

 

 

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