Il Pd compatto con Mottinelli: piena fiducia in lui e nei giudici

Nel comunicato il Pd sottolinea il risparmio per l'ente (rispetto al tempo in cui i presidenti del Broletto avevano l'autista), evidenzia che Mottinelli non percepisce un euro per l'incarico e fa notare che la procedura sotto accusa gli è stata di fatto suggerita dai revisori dell'ente

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Pier Luigi Mottinelli, BsNews.it
Pier Luigi Mottinelli, BsNews.it

Per una volta il è compatto. Con una nota congiunta, infatti, il Responsabile Enti Locali   e il segretario provinciale difendono il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli, per cui il pm ha chiesto il rinvio a giudizio a causa di alcuni spostamenti con un’auto messagli a disposizione dall’ente.

Nel comunicato il Pd sottolinea il risparmio per l’ente (rispetto al tempo in cui i presidenti del Broletto avevano l’autista), evidenzia che Mottinelli non percepisce un euro per l’incarico e fa notare che la procedura sotto accusa gli è stata di fatto suggerita dai revisori dell’ente.

Orlando e Ottelli, infine, auspicano “che la vicenda possa concludersi positivamente, con un’archiviazione” e sottolineano che “in caso contrario, oltre al danno, potrebbe esserci anche la classica beffa” perché il rischio è che per non concedere un’auto o rimborsi chilometrici a Mottinelli (che vive in Valcamonica) si torni alla costosa soluzione dell’autista.

IL COMUNICATO INTEGRALE DEL PD

C’era un tempo in cui i Presidenti della Provincia (e alcuni Assessori), oltre a godere dell’indennità di carica, viaggiavano con auto blu e autista, anche per gli spostamenti casa-ufficio.

Poi è arrivata la Legge Delrio, le Province si sono trasformate in enti di secondo livello e  la carica di Presidente e di “Assessore” è diventata, per legge, a titolo completamente gratuito (la qual cosa desta più di una perplessità, perché ancora oggi fatico a capire come una persona possa seguire, da Presidente, una Provincia grande come quella di Brescia senza nemmeno un rimborso spese, mi verrebbe da dire a tempo perso, dovendo giustamente fare altro nella vita); come se non bastasse, i Revisori dei Conti della Provincia avevano espresso dubbi anche sulla liceità del rimborso chilometrico per gli spostamenti effettuati con mezzo proprio.

Da qui la scelta di mettere a disposizione del Presidente Mottinelli un’auto di proprietà dell’ente, ma senza autista; scelta che è stata ritenuta la più economica e la più tutelante anche per chi continua a svolgere un incarico a titolo gratuito.

A seguito di esposto di un consigliere provinciale della Lega è stato aperto un fascicolo, è stata avviata un’indagine e adesso è arrivato il rinvio a giudizio con l’accusa di peculato.

Bene ha fatto la Magistratura ad approfondire la questione; e verso di essa va confermata la nostra totale fiducia, oltre all’invito ad arrivare a sentenza in tempi ragionevoli.

Ma non possiamo non ribadire la nostra vicinanza al Presidente e l’assoluta condivisione di tutte le decisioni che l’ente Provincia ha adottato, in particolare in un momento come quello che stiamo attraversando, caratterizzato da una crescente difficoltà a svolgere il ruolo di amministratori locali.

Con una convinzione: che la vicenda possa concludersi positivamente, con un’archiviazione.

Anche perché, in caso contrario, oltre al danno, potrebbe esserci anche la classica beffa. Il Presidente non può guidare un mezzo della Provincia? E allora torni a guidarlo l’autista ufficiale. Con un’esplosone di costi che, di questi tempi, è francamente tutt’altro che augurabile.

il Responsabile Enti Locali, Massimo Ottelli

il Segretario Provinciale, Michele Orlando

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