Armi nascoste nella villa di famiglia, scarcerato il presidente del Darfo

A deciderlo è stato il Gip del tribunale di Brescia. L'imprenditore era accusato di detenzione illecita di armi da fuoco per tre pistole trovate nascoste nella villa di famiglia, sul lago di Iseo

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Palagiustizia di Brescia
Palagiustizia di Brescia

Il presidente del Darfo Calcio è stato scarcerato, insieme a due fratelli, dopo essere stato arrestato nelle scorse ore dai carabinieri nell’ambito di una maxi inchiesta sullo spaccio di droga nella Valle Camonica che aveva portato a ben 22 provvedimenti di carcerazione a carico di altrettanti cittadini italiani e albanesi.

A deciderlo è stato il Gip del tribunale di Brescia. L’imprenditore era accusato di detenzione illecita di armi da fuoco per tre pistole trovate nascoste nella villa di famiglia, sul lago di Iseo. Al momento resta invece in carcere il quarto fratello: per lui l’accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata allo di droga.

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