🔴 Omicidio Stefania Crotti, l’sms di Chiara dopo averla uccisa: grazie della festa, tutto bene

Una "persona irreprensibile" vittima di un momento di follia oppure una lucida assassina? A questa domanda stanno cercando di dare una risposta i carabinieri

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Chiara Alessandri e Stefania Crotti
Chiara Alessandri e Stefania Crotti

Una “persona irreprensibile” vittima di un momento di follia oppure una lucida assassina? A questa domanda stanno cercando di dare una risposta i carabinieri che indagano sull’omicidio di Stefania Crotti, uccisa a colpi di martello dalla 42enne di Gorlago Chiara Alessandri.

Ma nel frattempo – in attesa degli accertamenti sul cadavere e di nuove prove – le testimonianze sembrano portare in direzioni opposte. Un cognato della donna rea confessa dell’omicidio, intervistato dalla trasmissione Pomeriggio Cinque, ha parlato di “una persona irreprensibile”, che era anche la “presidente del comitato genitori a scuola” dei figli, sottolineando inoltre che la donna aveva avuto una breve relazione con il marito della vittima, ma che la Alessandri – dopo la fine del rapporto – non si sarebbe più nemmeno fatta sentire con l’uomo. Inoltre la Alessandri ha confessato il delitto, affermando di essersi semplicemente difesa e di non aver bruciato il corpo.

A cozzare con queste affermazioni, però, c’è il racconto dell’amico della Alessandri, che si sarebbe fatto veicolo inconsapevole del rapimento concluso con il brutale assassinio. Ci sono gli spostamenti della Alessandri prima della tragedia. Ma anche una supertestimone – una badante polacca in servizio in una casa vicina a quella in cui si è consumata la tragedia – che ha raccontato all’Eco di Bergamo di aver aver sentito un “urlo straziante” provenire dalla casa deel delitto.

In contrasto con l’immagine del cognato, poi, sembrano essere anche le ore successive all’, con la Alessandri che si è liberata del telefono lanciandolo nel fiume Cherio e poi è partita per Erbusco, dove ha lasciato il corpo e forse lo ha bruciato (anche se lei nega quest’ultima azione). Tornando infine alla sua vita “normale” e – secondo quanto riportato da Fanpage – spedendo un sms all’amico che l’aveva inconsapevolmente aiutata e che le aveva scritto come era andata la “festa” prevista per Stefania. “Grazie ancora dell’aiuto per la festa. È andato tutto bene”, gli avrebbe detto la donna con un messaggio vocale. Ma a quel punto il delitto era già compiuto.

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