Pallanuoto, An Brescia cede in casa della Pro Recco

A Sori, nella penultima giornata della fase preliminare, il sette di Sandro Bovo cede per 12 a 6 (3-0, 3-3, 3-3, 3-0, i parziali) e lascia la piazza d’onore al Barceloneta

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Mladjan Janovic Brescia delusione AN Brescia PH Fotolive/ Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto
Mladjan Janovic Brescia delusione AN Brescia PH Fotolive/ Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto

In casa della Pro Recco, all’ non riesce l’impresa di difendere il secondo posto nel girone A di Champions League: a Sori, nella penultima giornata della fase preliminare, il sette di cede per 12 a 6 (3-0, 3-3, 3-3, 3-0, i parziali) e deve lasciare la piazza d’onore al Barceloneta. Contro un Recco che ha dimostrato in pieno il suo straordinario potenziale di coppa, l’An non parte con tutta la lucidità necessaria e, complici anche alcuni episodi segnati da scarsa fortuna, e i liguri ne approfittano per andare oltre il break nel primo tempo. Nella fattispecie, la seconda rete recchelina arriva su un rimpallo che consegna a Ivovic una palla solo da depositare oltre la linea di porta, mentre la terza nasce da un passaggio non ben calibrato in un fraseggio nella metà campo bresciana. Costretta a ricucire un cospicuo svantaggio, l’An ha il pregio di non perdersi d’animo e, dopo il digiuno rotto da capitan Presciutti, comincia a macinare il suo gioco e a rifarsi sotto nel punteggio. La generosità e l’incisività dei biancazzurri sono notevoli e le due frazioni centrali si chiudono in perfetta parità; nell’ultimo quarto, però, il dispendio di energie si fa sentire e il team di Rudic chiude i conti.

«Sono contento della gara che abbiamo fatto – commenta coach Bovo -, giocavamo contro una squadra che, in coppa, è eccezionale e, anche stasera, si sono visti gesti tecnici individuali di livello assoluto. Il 3 a 0 iniziale non ha rispecchiato i veri valori in campo, e anche la sfortuna ha fatto la sua parte. Poi, per due tempi, ci siamo espressi bene, ribattendo colpo su colpo in ogni situazione; nel quarto periodo, siamo un po’ mancati nella fase offensiva».

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