Milani senatore a vita, parte la raccolta di firme on line (e BsNews c’è)

Una cinquantina di persone, stamane, hanno assistito alla presentazione del comitato. Le adesioni si raccolgono on line a questo link

31
Il tavolo dei relatori della presentazione per Manlio Milani Senatore a vita
Il tavolo dei relatori della presentazione per Manlio Milani Senatore a vita

Manlio Milani deve diventare senatore a vita per meriti civili. A chiederlo, per primo, era stato il presidente della Fondazione Asm Roberto Cammarata, che aveva subito raccolto un buon numero di consensi. Ora, però, quel fronte si è allargato a una cinquantina di eccellenze bresciane, che stamane hanno preso parte – nella sede della Fondazione Asm – alla presentazione dell’iniziativa che punta a far entrare in Parlamento, con decreto del presidente della Repubblica, il presidente dell’Associazione familiari vittime della Strage di piazza Loggia.

Oltre a Cammarata, al tavolo dei relatori, erano presenti Elena Ziletti, Renè Capovin, Nicola Lucini, Roberto Cammarata, Beppe Montanti ed Enrica Recalcati. Mentre tra i pubblico attivo citiamo in particolare Annalea Pilitteri (segretario generale della Fondazione Asm), Alfredo Ghiroldi, Antonia Lerna, Aldo Rebecchi (presidente Fondazione Micheletti), gli avvocati Silvia Guarneri e Andrea Vigani, i tre segretari confederali Damiano Galletti, Francesco Diomaiuta, Mario Bailo, Michele Busi (consigliere regionale), Antonio Bazzani (sindaco di Bovezzo), Lucio Mastromatteo, Francesco Patitucci (consigliere comunale), Gianbattista Ferrari (ex consigliere regionale), Gianbattista Guerrini (Fondazione Lonati) e Ivano Baldi (Uisp).

Per sostenere questa campagna il comitato ha anche approntato un sito internet, su cui è possibile conoscere le ragioni dell’iniziativa e firmare la petizione. BsNews.it (che già si era espressa sull’argomento anche attraverso un’opinione di Enrica Recalcati) ha deciso di aderire all’iniziativa, dandole visibilità. Nei prossimi giorni per questo – tra le altre cose – metteremo on line anche un banner per invitare i nostri lettori a firmare.

La petizione si intitola: “Manlio Milani un eroe mite” e si apre con queste parole: “Manlio Milani ha speso la sua vita per la ricerca della verità e l’ottenimento della giustizia. Noi ora chiediamo al Presidente della Repubblica di affidargli un altro impegno, nominandolo Senatore a vita”.

CHI E’ MANLIO MILANI?

Per saperne di più vi invitiamo a leggere la biografia completa di Milani sul nostro sito.

COME SI FIRMA LA PETIZIONE PER MILANI SENATORE A VITA?

Per firmare la petizione on line per Manlio Milani senatore a vita basta cliccare qui e lasciare le proprie generalità: nome, cognome, località e indirizzo email.

LA CARTOLINA DELLA CAMPAGNA

cartolina

 

Comments

comments

31 COMMENTS

  1. Carica puramente onorifica, senza retribuzione, potrebbe andare, visti i tempi di ristrettezze economiche. Mi chiedo pero’ se non sarebbe il caso di nominare senatori a vita tutti quei parenti di vittime dello stato che dallo stesso non hanno mai ottenuto giustizia (per esempio x la perdita di un figlio, per l’assenza di sicurezza, ecc..) o, dallo stesso, sono stati rovinati perche’ accusati ingiustamente o dallo stato sempre ignorato…

  2. La carica non è solo onorifica. Si riconosce un valore a chi ha dato giustizia a una città ferita e alle vittime di una città ferita. A chi già è stato riconosciuto tale dallo Stato italiano per mano del Presidente della Repubblica con la massima carica (cavalierato) e che la sua città Brescia dovrebbe riconoscere, in nome del senso civico tipico di tutte le città democratiche.

  3. Apprezzo particolarmente questa nomina a Senatore di un uomo onesto e di valore. Mi rallegro, inoltre, che un cittadino possa entrare in Senato come Senatore a vita, non da via politica ma da una sana spinta civica. Se fosse più frequente, si creerebbe un Senato Civico, di eccellenze e di competenze italiane al posto di un Senato partitocratico e mediocre.

    • Tutta questa forte “spinta civica” che porterebbe al Senato eccellenze e competenze non vedo da dove potrebbe provenire in questo momento se non dal voto pentastellato. Ma anche i vertici del “Movimento 5 Stelle” hanno a loro volta grandi problemi nell’individuare “qualità” da portare nelle Istituzioni sia per problemi a monte di selezione della propria classe dirigente sia per ulteriori problemi a valle di gestione democratica dei meccanismi di candidatura alla cariche pubbliche. Di conseguenza, il Senato Civico sarà magari un’ottima idea ma, oggi come oggi, nè abbastanza percepita dal Paese nè, soprattutto, realisticamente sostenibile da forze politiche che dovrebbero comunque cambiare il dettato costituzionale. E vista l’esprerienza del referendum del 2016, c’è poco da aggiungere…

  4. X Enrica Recalcati. Non sono d’accordo. Sarebbe corretto dare tale carica, onorifica, a tutte le vittime dello stato, a coloro che da anni aspettano giustizia dallo stato per varie ragioni (non solo politiche) e non la ricevono. Siccome la lista sarebbe lunghissima, soprattutto perchè sarebbe formata da anonimi che non sono arrivati a farsi conoscere al grande pubblico, sarebbe giusto riconoscere questa carica a tutti, ma senza compensi. Altrimenti avremmo anche l’onere di mantenere tanta gente per le inefficienze e la mancanza di volontà di fare luce e giustizia sulle tante vicende, anche personali, che hanno colpito moltissimi cittadini, oggi disillusi, senza speranza, proprio perchè uno stato, invece di tutelarli e fare giustizia, li ha alla fine ignorati. O si vogliono, come sempre, fare le differenze e trattare alcuni come cittadini di serie A e altri, di serie B?

  5. X Sandro. Un senato civico? Chi li nominerebbe questi senatori a vita? Il popolo? Per ora li nomina il Presidente della Repubblica che non è votato direttamente dai cittadini, ma, ancora, dai politici. Quindi è ancora una carica politica…

  6. Un Senato Civico. Come in quasi tutte le democrazie il Senato o Camera Alta non è eletta direttamente dal popolo, non si presenta, cioè neppure da questo punto di vista come doppione della Camera ( camera dei partiti !). Diversi nel mondo sono i metodi di scelta e nomina dei senatori.
    Un Senato civico potrebbe essere composto così : le Associazioni e alcuni enti di livello nazionale e significativamente rappresentative hanno diritto di mandare in Senato un proprio componente come ad es. il presidente, o il vicepres. o uno specifico delegato ( scelta da inserire preventivamente in Statuto) .A questo punto, scelte per legge le Associazioni o gli enti che ne hanno diritto, e aggiunti i rappresentanti delle regioni in modo proporzionale agli abitanti, resterebbe al Presidente della Repubblica ( meglio se civico, cioè nominato direttamente dal popolo ) di formalizzare le nomine. Alcuni esempi di associazioni : degli Artigiani, dei Commercianti, dello Sport, del sindacato, del mondo dell’arte, dei diritti umani, premi Nobel, dell’Industria, inoltre persone meritevoli a nomina popolare, Assoc. Dei Comuni, ecc ….Ovvio fissare dei parametri di dimensione e di pertinenza, come ad es. quelle contenute nel mio testo ‘ Una nuova via’

    • C’è pure l'”Associazione dei maghi e dei veggenti” : avrei qualche buona speranza di entrare nel Senato Civico. Oppure, ma non si sa come, potrei rientrare tra le “persone meritevoli” di una nomina popolare per le sestine composte per profetizzare anzichè le elezioni dei pontefici quelle dei nominati in Parlamento. Come terza via potrei opzionare l’appartenenza come delegato in un’Associazione di Comuni della Bassa bresciana. Insomma, con l’istituzione del Senato Civico avrei molte più probabilità di entrare a Palazza Madama che che con tutti i sistemi elettorali dal dopoguerra ad oggi. “Una nuova via” per eludere il consenso popolare…

      • Nessuna speranza per un canzonatore dell’Associazione anonimi non meritevoli come lei. Meglio di lei migliaia di Milani, maestro Muti,Piero Angela,sen.Elena Cattaneo, campioni olimpionici, grandi medici ricercatori, premi Nobel, R. Baggio, Umberto Eco, ecc….ecc…

        • ….e persone comuni che nella loro vita non hanno avuto la fortuna e il privilegio di diventare famosi naturalmente non li elenca, perche’ non sono persone, secondo lei, di successo. Se cosi’ intende l’associazionismo, mi auguro che non arrivi mai…. Meglio mille persone anonime che hanno dato tanto all’umanita’ in termini, per es, di onesta’, pacatezza, modestia, concretezza, discrezione e disinteresse alla fama e alla notorieta’, piuttosto di coloro, come lei, che credono di essere l’intellighentia dell’umanita’….

          • Le persone come Milani penso che in Italia siano molte migliaia. Difficile sarebbe avere un Senato di molte migliaia di membri

        • Da un elenco a casaccio di persone diverisssime ma famose , più o meno meritatamente e legittimamente, si andrebbe a pescare la formazione di un improbabile organo dello Stato ancorchè depotenziato nei poteri rispetto all’attuale Senato ? Allora, qualcuno dovrebbe costituire anche l'”Associazione Visionari ed Utopisti” così anche il loro Presidente, bresciano doc, entrerebbe di diritto al Senato: “una nuova via” sempre ed ovviamente per eludere il consenso popolare e aggirare la democrazia rapprsentativa…

  7. Bravo, dalle associazioni, così da favorire, come se non ce ne fosse bisogno, le lobbies… Dai Belli, scendi dal trespolo…

  8. Cento lobbies si annullano l’un l’altra, come dicono gli americani. Oltretutto la grande varietà degli ambiti delle singole associazioni non solo garantisce democrazia ma raffigura, nel suo insieme, esattamente la totalità del nostro popolo.
    Salga lei sul trespolo. Abbandoni la vecchia politica!
    A presto

  9. In Italia ce ne sono più di cento e i risultati li vediamo: zero riforme. Scenda quindi dal trespolo e abbandoni la vecchia politica, fatta appunto di lobbies…

  10. Se leggesse le prefazioni di Claudio Rocchi, artista,musicista,filosofo e di Paolo Corsini, senatore,studioso al mio libretto ” La mia rivoluzione’ ( può ritirarlo gratuitamente da Fotogrammma di Giambelli, via Biseo Bs ) il nostro scambio di idee sarebbe facilitato, sia su che giù dal trespolo.

  11. Se il futuro non e’ la democrazia ma sono le lobbies, come nel passato, preferisco, con tutti i difetti, il presente. (L’elite, alla fine, punta sempre ai totalitarismi, piu’ o meno confessionali, o alle oligarchie).

  12. Sandro: “Le persone come Milani penso che in Italia siano molte migliaia. Difficile sarebbe avere un Senato di molte migliaia di membri”. Per cui, per non lasciare fuori le molte migliaia che magari meriterebbero più di lui e per il costo insostenibile per la collettività, accantoniamo l’idea di farlo senatore a vita e diamogli una carica onorifica, come dicevo fin dall’inizio.

  13. Anche qui non ci siamo. Costo insostenibile ? Nel progetto ‘ Senato civico ‘ il costo/compenso dei senatori è nullo se l’eletto ha già un impiego ben remunerato ( avrebbe diritto solo a un rimborso spese ed event. a un gettone di presenza ) È invece ‘ contenuto ‘ se l’eletto non ha altre entrate.
    Resta invece il prestigio di appartenere a un organo, il Senato dei cittadini, che potrebbe così non avere nei suoi componenti né corrotti né mafiosi né incompetenti

    • Bene. Allora si attivi per attuare questa sua idea malsana e poi il buon Milani potrà diventare senatore, naturalmente non a vita. Intanto, con le regole di oggi, archiviamo la proposta e quindi niente Milani senatore a vita. Di sicuro comunque ostacolerei il progetto di Belli per i motivi che ho ampiamente espresso.

  14. Dimenticavo. Il Senato civico non prevede senatori a vita, se non in misura limitatissima.
    Dire che nascano delle lobbies da un organo formato ad es. da uno scienziato, da un calciatore,da un maestro di musica,da premi Nobel, da una cinquantina di rappresentanti di regioni diverse, da campioni olimpionici che hanno onorato l ‘Italia, da persone del mondo del lavoro, dell’artigianato, dell’agricoltura, da cittadini meritevoli in campo sociale, del volontariato,ecc…bisogna non sapere che cosa sono le lobbies.

    • Mi interessa molto sapere come andrebbero “pescati” i senatori calciatori. Tra i numeri dieci più famosi ? Tra i più pagati ? Tra chi ha fatto più gol ? O chi ha gocato più anni in Nazionale ? Nel Senato Civico ci troveremmo sicuramente Francesco Totti, Gianluigi Buffon, Alessandro Del Piero e pure…Mario Balotelli. Un gran salto di qualità, ovviamente molto civico, per la Repubblica Italiana…

  15. Quindi il suo senato civico sarebbe formato dalle migliaia di cittadini come Milani? Che caos e quanta gente. Sicuri che si metterebbero d’accordo? E ci sarebbero anche, e per esempio, i truffati dai crack Cirio, Parmalat, banche venete, ecc., quelli che non hanno ottenuto giustizia dallo stato, quelli che si sono fatti anni di carcere e poi si scopre che non erano colpevoli e rappresentanti della chiesa cattolica e di altre religioni? Oppure intende mettere solo le sue elites camuffate da associazioni?

  16. Sordi o perfidi ? Basta leggere ciò che ironicamente rispondo ” difficile sarebbe avere un senato di molte migliaia di membri ” e l’anonima distratta o perfida ‘ considerazione ‘ ripete…”quindi il senato civico sarebbe formato da migliaia di cittadini ” …..con i sordi il dialogo è impossibile.
    A nostranullus che continua a fingere di non capire ( sordo ?) e il cui unico scopo e’ l’ironia ripeto che con i sordi o i falsi è impossibile un dialogo serio.
    Il metodo con cui si sta proponendo Milani ( scelta popolare superpartes ) vale per alcuni, i cui meriti sociali o culturali sono ben conosciuto, scelti ‘ a furor di popolo’. …per gli altri il ‘pescaggio’ è l’appartenenza a enti o associazioni predefinite, di importanza ed entità numerica rilevante. Esclusi tutti i Nostradamus per evidente inaffidabilità

    • Mi sa che il sordo risponde al nome di sandro: se fossero come afferma migliaia i papabili senatori come milani, e difficile sarebbe nominarli tutti, perche’ allora discriminare tutti x favorire milani? Perche’ secondo alcuni e’ piu’ meritevole. Secondo altri, e me, invece sarebbero meritevoli altre persone. Quindi non e’ a furor di popolo. E’ una scelta opinabile. Lasci perdere e ammetta che la scelta di milani e’ soggettiva e non rappresenta il pensiero di tutti. Quindi, secondo me, non e’ da fare senatore a vita e ritengo chiuso l’argomento. X quanto riguarda il senato civico, lo trovo una forma x eludere il voto democratico e favorire le elites, quelle che lei vuole sempre difendere e rappresentare.

    • Sono in difficoltà, e non so per quanto dopo la scomparsa di Dario Fo, con i premi Nobel italiani. Va meglio con gli olimpionici almeno detentori di record: mi pare che, vivente, ci sia la nuotarice Pellegrini. A “furor di popolo”, cioè con scelta popolare super partes, le cose sono per fortuna molto più semplici: gli italiani sono circa 55 milioni e la consultazione sarebbe rapidissima. Sugli Enti (pubblici e privati ?) e le Associazioni, visto che importanza ed entità numerica è la variabile chiave, punterei moltissimo al recruiting nel Grande Oriente della massoneria italiana. Gran Senato Civico…

  17. Come sempre quando non si hanno argomenti, o meglio, quando le proprie ragioni vengono pubblicamente smentite, il belli ricorre agli insulti, conditi anche da una presunzione di essere dalla parte del popolo. Forse di una parte, di quella distratta….

    • Direi più che altro dalla parte del popolo bue, quello acquiescente ed ottuso che si vorrebbe portare in silenzio al mattatoio, come diceva il Benito da Predappio…

      • Quella parte di popolo che piace alla chiesa e al potere, che dice sempre di sì ad ogni cosa che loro impongono. Ecco, forse è questa la democrazia che piace a belli, quella rivolta a questo tipo di popolo che accetta tutto. Per quelli che non accettano non esiste la democrazia, anzi, vanno eliminati.

LEAVE A REPLY