Parole al vento: con Libera in biblioteca si parla di coscienza civile

L'idea è quella di scandagliare se, in che modo e in quali forme, l'azione della narrazione in ogni ambito, scolastico, sociale, letterario, possa essere utile alla costruzione di una condivisa coscienza civile

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Uno striscione antimafia - foto dal Web
Uno striscione antimafia - foto dal Web

Il coordinamento provinciale di LIBERA prosegue l’impegno nella vasta provincia bresciana ed affronta in un nuovo incontro gli aspetti dell’agire quotidiano legati alla responsabilità della parola, del racconto, della narrazione attenta, verificata e competente, quale efficace strumento per proseguire la Memoria nel quotidiano e il gratuito impegno in ricordo delle Vittime innocenti delle mafie.

L’idea è quella di scandagliare, per quanto possibile, se, in che modo e in quali forme, l’azione della narrazione in ogni ambito, scolastico, sociale, letterario, possa essere utile alla costruzione di una condivisa coscienza civile.

L’incontro si terrà mercoledì 9 maggio alle 18,30, nella biblioteca comunale Peppino Impastato di Bovezzo e sarà affidato al prof. Luciano Corradini, pedagogista, letterato tra i massimi esperti delle dinamiche e degli strumenti formativi sui temi della crescita culturale e al conduttore radiofonico Giorgio Salvetti Sodano (Radio Vera).
Proprio il 9 maggio ricorre il quarantennale dell’assassinio di Peppino Impastato, che della parola e della denuncia anche attraverso i mezzi di comunicazione delle prime “radio libere” (Radio Aut) aveva fatto strumento di coraggiosa battaglia sociale.

“Conosciamo la responsabilità della parola, delle parole. E vogliamo riflettere insieme ai compagni di strada. Per crescere ancora.” dicono i rappresentanti del Coordinamento provinciale bresciano di LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie.

Parole al vento
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