Neonati morti al Civile, Rolfi: nessuna lezione da chi gestisce sanità campana

L'assessore leghista: il governatore De Luca parla di ciò che non sa, come spesso capita. I casi dei neonati morti al Civile non sono correlati

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Fabio Rolfi (Lega)
Fabio Rolfi (Lega)

Il governatore De Luca parla di ciò che non sa, come spesso capita. I casi dei neonati morti al Civile non sono correlati. L’hub pediatrico degli Spedali civili di Brescia è un reparto di terapia intensiva neonatale di primo livello dove arrivano i casi più gravi che altri non curano. Nonostante questo, il tasso di mortalità tra i neonati prematuri gravi è del 13% al Civile contro il 15% del dato nazionale. Evidentemente sono argomenti troppo complessi per il governatore De Luca, sempre impegnato a ragionare per slogan e a registrare figuracce seriali”. Lo ha scritto su Facebook l’assessore regionale lombardo , ex vicesindaco di Brescia, rispondendo al governatore della Campania Vincenzo De Luca in merito ai casi dei neonati morti agli Spedali Civili di Brescia e riprendendo quanto dichiarato da Paolo Grimoldi.

“A Brescia e in Lombardia ogni anni arrivano migliaia di campani a farsi curare; persone che scappano dalla malasanità campana indebitata a causa delle amministrazioni clientelari di una classe politica locale di cui De Luca è esponente di spicco” aggiunge Rolfi.

“Chi gestisce la sanità campana dovrebbe riflettere bene prima di parlare di Brescia e di screditare le centinaia di persone che lavorano in maniera eccellente al Civile e nei nostri ospedali. Rimane poi l’amarezza di vedere un rappresentante delle istituzioni fare propaganda sulla pelle di piccole creature che hanno avuto la sfortuna di nascere con un destino già scritto. Spesso gli esponenti del Pd accusano gli altri di questa pratica, salvo poi essere i primi a utilizzarla” conclude Rolfi.

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